
Contratti a tempo determinati: applicabile l’indennità a forfait per i giudizi pendenti alla data di entrata in vigore della legge 183/2010 – Cassazione sentenza n. 1552 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1552 del 20 gennaio 2017 è intervenuta in tema di conversione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato e dell'applicabilità dell’istituto della indennità a forfait. Gli Ermellini hanno ritenuto, conformemente ai precedenti della stessa Corte, l’efficacia retroattiva del collegato lavoro (Legge n. 183/2010). Inoltre, i giudici di legittimità, hanno deciso che a seguito della conversione a tempo indeterminato del contratto a tempo determinato, il giudice di merito è tenuto ad applicare l’indennità a forfait introdotta dal collegato lavoro (art. 32, comma 5 della Legge n. 183/2010, come interpretata autenticamente dall’art. 1, comma 13 della Legge n. 92/2012), anche se la legge è entrata in vigore nel corso della causa. In altri termini, con la sentenza in commento, si è statuito che la legge trova applicazione a [...]
Extrapetizione: nozione fornita dalla Corte Suprema – Cassazione sentenza n. 2475 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 2475 del 31 gennaio 2017 ha precisato che l’extrapetizione ricorre qualora il giudice attribuisca alla parte un bene nemmeno implicitamente compreso nella domanda, non quando egli contiene la decisione nei limiti della pretesa pur fondandola su argomentazioni non prospettate dalla parte (Cass. 11 ottobre 2006, n. 21745, Rv. 592770; Cass. 31 gennaio 2011, n. 2297, Rv. 616336). La vicenda ha riguardato una cooperativa a cui veniva notificato un avviso di accertamento induttivo per maggiori ricavi ai fini IVA, IRAP ed IRES. Il contribuente avverso tali atti impositivi proponeva ricorso in Commissione Tributaria i cui giudici sia in primo che in appello accoglievano le doglianze della cooperativa confermando l'inattendibilità dell'operazione ricostruttiva. L'Agenzia delle Entrate avverso la decisione della Commissione Tributaria Regionale proponeva ricorso in cassazione con due motivi [...]
Delega alla firma del ricorso onere di produrre la prova dell’usurpazione della firma a carico del ricorrente – Cassazione ordinanza n. 2835 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2835 del 2 febbraio 2017 intervenendo in tema di contenzioso tributario ha stabilito che l’ufficio periferico dell’Agenzia delle entrate è rappresentato in giudizio dal titolare dell’organo che, qualora non intenda trasferire il potere di rappresentanza processuale ad altro funzionario, può demandare, nell’esercizio dei poteri di organizzazione e gestione delle risorse umane, la sola materiale sottoscrizione dell’atto difensivo ad un “delegato alla firma”, mero sostituto nell’esecuzione di tale adempimento, sicché, ove l’atto difensivo sia stato sottoscritto dal delegato alla firma con la chiara indicazione della relativa qualità (ad esempio, con formula “per il dirigente”), l’ufficio periferico deve presumersi ritualmente costituito in giudizio a mezzo del dirigente legittimato processualmente, non essendo sufficiente la mera contestazione per fare insorgere l’onere in capo all’Amministrazione finanziaria di fornire la prova dell’atto interno di [...]
Reati fiscali: determinazione della durata delle pene accessorie in rapporto alla pena principale – Cassazione sentenza n. 4916 del 2017
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 4916 del 2 febbraio 2017 interviene in materia di reati fiscali in tema della durata delle pene accessorie ha affermato che "a durata della pena accessoria nelle ipotesi in cui sia prevista normativamente l'irrogazione della misura con riferimento ad un minimo e ad un massimo e costituisce, ancora oggi, questione controversa nonostante l'intervento chiarificatore delle S.U. con la sentenza 27.11.2014 n. 6240, B., Rv. 262328 secondo cui "sono riconducibili al novero delle pene accessorie la cui durata non è espressamente determinata dalla legge penale quelle per le quali sia previsto un minimo e un massimo edittale ovvero uno soltanto dei suddetti limiti, con la conseguenza che la loro durata deve essere dal giudice uniformata, ai sensi dell'art. 37 cod. pen., a quella della pena principale [...]
Agenzia delle Entrate: alcuni chiarimenti forniti nel convegno del 2 febbraio 2017
Durante il convegno del 2 febbraio 2017 l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia hanno fornito i primi chiarimenti su molte delle ultime novità fiscali. Di seguito si fornisce una prima sintesi. Definizione agevolata (Rottamazione cartelle) - La definizione agevolata viene perfezionata solo con il pagamento integrale degli importi la semplice domanda non blocca un eventuale pignoramento presso terzi ed inoltre quanto versato a titolo di sanzioni resta definitivamente acquisito. E' stato fornito un importante chiarimento circa il rapporto tra rottamazione delle cartelle e contenzioso pendente. E' stato evidenziato che la definizione agevolata delle cartelle non implica la rinuncia al ricorso ex art. 44 d.lgs. n. 546/92 assumendo rilevanza solo all’atto dell’integrale pagamento, comportando la cessazione della materia del contendere. Questo comporterà nel caso di contenzioso ancora pendente dopo un pronuncia sfavorevole in primo grado il contribuente può [...]
Abolizione del reato di falsificazione e/o uso di scritture private ad opera del D.Lgs. 7/2016 – Cassazione sentenza n. 4951 del 2017
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 4951 del 17 gennaio 2017 intervenendo in tema di fare uso di una scrittura privata relativa ad una richiesta di inserzione sul Registro Italiano Internet con firma falsa del notaio ha affermato, partendo dai capi di imputazione inerenti a tentata truffa ed uso di atto falso, che il D.Lgs. 7/2016 ha abrogato il reato di falso in scrittura privata di cui all'art. 485 cod. pen. e inoltre ha cancellato il secondo comma dell'art. 489 cod. pen. che così recitava "Qualora si tratti di scritture private chi commette il fatto è punibile soltanto se ha agito al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno", con la conseguenza che il testo vigente della norma di cui all'art. 489 [...]
Sanzioni fiscali: per omessi e/o ritardati pagamenti risultanti da dichiarazione non è applicabile l’istituto della continuazione – Cassazione sentenza n. 1540 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1540 del 20 gennaio 2017 in tema di sanzioni fiscali per omessi e/o tardivi versamenti risultanti da dichiarazioni fiscali ha statuito il seguente principio di diritto “Le violazioni tributarie che si esauriscono nel tardivo o omesso versamento dell'imposta risultante dalla dichiarazione fiscale non sono soggette all'istituto della continuazione disciplinato dall'art. 12, comma 2, d.lgs. n. 472 del 1997, perché questo concerne le violazioni potenzialmente incidenti sulla determinazione dell'imponibile o sulla liquidazione del tributo, mentre il ritardo o l'omissione del pagamento è una violazione che attiene all'imposta già liquidata, per la quale l'art. 13 d.lgs. n. 471 del 1997 dispone un trattamento sanzionatorio proporzionale ed autonomo per ciascun mancato pagamento.” La vicenda ha riguardato una società a cui veniva notificato una cartella di pagamento emessa a seguito di controllo [...]
Collegio sindacale: fase di insediamento predisposizione di verbali e procedure
Il Collegio sindacale nella fase di insediamento e di avvio richiede uno sforzo preliminare legato alla predisposizione dei seguenti documenti attestanti la propria situazione professionale e in parte condivisibili con la società. Il CNDCEC ha emanato nel gennaio 2016 55 bozze di verbali. Il documento “Verbali e procedure del collegio sindacale” è composto di 214 pagine suddivise in 7 sezioni relative a insediamento del collegio sindacale, attività di vigilanza, riscontro di gravi irregolarità, operazioni sul capitale sociale, operazioni straordinarie e liquidazione, società quotate e crisi d’impresa. In questa fase ci concentreremo sulla prima sezione, ovvero quella relativa all’insediamento del collegio sindacale. Di seguito si elencano i verbali in fase di avvio e di insediamento. Dichiarazione di trasparenza (V.1): questo documento, consegnabile in sede di assemblea di nomina, contiene gli incarichi di amministratore e di controllo di società. [...]







