
Illegittima l’iscrizione ipotecaria eseguita dall’Agente della riscossione se non preceduta dal preavviso – Cassazione sentenza n. 4587 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4587 del 22 febbraio 2017 intervenendo in tema di iscrizione ipotecaria effettuate dall'Agente per la riscossione ha statuito l'obbligo del contraddittorio endoprocedimentale a prescindere se esista una disposizione che lo affermi, precisando che attualmente la norma che prevede tale obbligo e stata istituita dal decreto legge 70/2011 con cui è stato istituito l'obbligo della notifica al proprietario dell’immobile della preventiva comunicazione con cui viene avvisato che, non pagando entro 30 giorni, l’agente procederà alla iscrizione ipotecaria. La vicenda ha visto protagonista un contribuente a cui veniva notificato l’avviso di iscrizione di ipoteca disposto da Equitalia emesso per il mancato pagamento di alcune cartelle di pagamento. Il contriuente impugnava tale comunicazione innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale lamentando che l’avviso non era stato preceduto dalla notifica dell’intimazione ad adempiere, lo stesso doveva considerarsi illegittimo ai [...]
Bilancio: nota integrativa abbreviata delle piccole imprese ed esonero per le micro imprese
La normativa che ha introdotto nell'ordinamento, recependola, giuridico Italiano la direttiva europea n. 34/2013/UE aggiornando l'intera normativa che disciplina i bilanci di esercizio e consolidati. Tra le principali novità introdotte si evidenzia quelle inerenti la nota integrativa e le semplificazioni per le micro imprese. In particolare sono state introdotte semplificazioni per la nota integrativa per le società che redigono il bilancio in forma abbreviata. Il D.lgs. 139/2015, che ha permesso il recepimento della direttiva n. 34/2013/UE, ha ridotto alcuni obblighi informativi ed aggiunto altri, il tutto nel rispetto del principio di significatività che premia la qualità delle informazioni su quelle ridondanti e prive di utilità. Rimane l’obbligo di elaborare la nota integrativa inserendo le informazioni che, quand'anche non obbligatorie in base all’articolo 2435-bis, sono necessarie ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria [...]
Reati fiscali: legittimo il sequestro per equivalenza della polizza vita – Cassazione sentenza n. 11945 del 2017
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 11945 del 13 marzo 2017 intervenendo in tema sequestro per equivalente a seguito di reati fiscali ha statuito che è legittimo ilsequestro preventivo il cui oggetto è una polizza sulla vita in favore del coniuge. La vicenda ha riguardato due coniugi che indagati per il reato fiscale per dichiarazione infedele e omessa dichiarazione rispettivamente contemplati dagli articoli 4 e 5 del D.Lgs. n. 74 del 2000 avevano ricevuto il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente della polizza vita stipulata dal marito in favore della moglie impiegando la somma di 990.000 euro. I coniugi avverso il provvedimento di sequestro hanno proposto ricorso ma sia il Giudice delle indagini preliminari, prima, ed il Tribunale del riesame, dopo, hanno respinto le doglianze dei ricorrenti confermando il provvedimento [...]
Reverse charge: sanzioni per le violazioni del particolare meccanismo
Il D.lgs. n.158/2015 ha ridefinito le regole che disciplinano, oltre all’ambito penale, il sistema sanzionatorio per le violazioni di natura amministrativo tributaria inerente il reverse charge, attraverso una maggiore proporzionalità tra la misura della sanzione e la gravità della violazione. In particolare l’articolo 15 del D.Lgs. n. 158/2015 che disciplina le violazioni commesse nell’applicazione del regime dell’inversione contabile. Il meccanismo del reverse charge costituisce una deroga al principio generale secondo cui il debitore dell’IVA nei confronti dell’erario è il soggetto che effettua l’operazione, il quale, secondo le regole ordinarie, emette la fattura con l’applicazione dell’imposta esercitando il diritto di rivalsa; per le operazioni per le quali è prevista l’applicazione del reverse charge l’assolvimento dell’IVA invece è posto a carico dell’acquirente, ovvero lo stesso soggetto che ha diritto anche alla detrazione. Il soggetto cedente o prestatore, con l'applicazione del reverse change ai sensi dell'art. 17 comma 6 del Dpr 633/72, [...]
Fermo amministrativo: Onere della prova della notifica dell’atto prodromico – Cassazione sentenza n. 4569 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4569 del 22 febbraio 2017 intervenendo in tema di fermo amministrativo ha statuito la illegittimità dell'atto qualora tra la documentazione prodotta dall'Agente della riscossione non vi sia la prova della identità del soggetto che ha avuto la consegna della cartella di pagamento e del titolo che aveva per ricevere l’atto stesso. La vicenda ha riguardato un contribuente a cui l'Agente della riscossione della Sicilia notificava il preavviso di fermo amministrativo per beni mobili registrati. Il contribuente impugnava il provvedimento innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici della CTP accoglievano le doglianze del ricorrente limitatamente ai carichi di natura tributaria ed il proprio difetto di giurisdizione per i crediti di natura non fiscale. L'Agente della riscossione impugna la decisione dei giudici di primo grado proponendo ricorso alla Commissione [...]
Pignoramento stipendi e pensione: nuovi limiti
La legge n. 132 del 6 agosto 2015 di conversione con modifiche del decreto legge n. 83 del 27 giugno 2015 ha modificato la normativa in materia civile, processuale civile e fallimentare. Tra le tante novità introdotte l'articolo 13 ha previsto nuovi limiti al pignoramento della pensione e dello stipendio e sui prelievi forzosi sui conti correnti nei casi in cui un creditore abbia a che fare con un debitore insolvente. I nuovi valori stabiliti dall'art. 13 sono i seguenti: per la pensione: non è possibile pignorare l'importo di euro 672,00 euro al mese (corrispondente al 150% dell’assegno sociale), per lo stipendio: non è possibile pignorare l'importo di euro 1.344,00 euro al mese (il triplo dell’assegno sociale). Articolo 545 – Crediti impignorabili Non possono essere pignorati i crediti alimentari, tranne che per cause di alimenti, e sempre con [...]
Lo stesso creditore può eseguire più pignoramenti nei confronti della stessa persona – Cassazione sentenza n. 6019 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 6019 del 9 marzo 2017 intervenendo in tema di recupero di un credito professionale ha statuito che è in facoltà del creditore agire con più pignoramenti nello stesso momento, in forza del medesimo titolo esecutivo. Pertanto alla luce di quanto stabilito dai giudici di legittimità il creditore che abbia ottenuto una sentenza di condanna nei confronti di una persona ed attivato un pignoramento mobiliare o immobiliare, potrebbe contemporaneamente aggredire anche il conto corrente del debitore, lo stipendio, la pensione. Pertanto è lecito il cumulo delle procedure esecutive. Gli Ermellini hanno confermato quanto statuito con la sentenza n. 23847/2008 chiarendo che il creditore potrebbe attivare, nello stesso tempo, l’aggressione di diversi beni del medesimo debitore in forza di un unico titolo esecutivo procedendo a più pignoramenti dello stesso bene in [...]
Fatture acquisite dalla Polizia Giudiziari: sequestro illegittimo se viene omessa l’indicazioni della ragioni – Cassazione sentenza n. 11935 del 2017
La Corte di Cassazione sez. penale con la sentenza n. 11935 del 10 novembre 2016 intervenendo in tema di sequestro probatorio in tema di reati di cui all'art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000 ha statuito che qualora il decreto di convalida del sequestro probatorio delle fatture acquisite dalla Polizia Giudiziaria vanno restituite all'imprenditore, sospettato di frode, quando, nel decreto, viene omessa l'indicazione delle ragioni investigative che giustificavano l’apprensione dei due documenti. A seguito del ricorso in Cassazione dell'imprenditore accusato di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, reato di cui all'art. 2 del D.Lgs. n. 74 del 2000, basato su due motivi, gli Ermellini ritenendo fondato il primo motivo hanno disposto la restituzione delle fatture divenute oggetto di sequestro probatorio. I giudici di legittimità hanno evidenziato che la motivazione del decreto di sequestro probatorio deve assolvere all’onere [...]