
Cartella di pagamento emessa ai sensi art. 36-bis Dpr 600/72: è sempre impugnabile anche nel merito – Cassazione sentenza n. 5129 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5129 del 28 febbraio 2017 intervenendo in tema di impugnazione della cartella di pagamento a seguito di controlli automatizzati della dichiarazione dei redditi ha statuito che non vi è preclusione, alla impugnazione della cartella di pagamento, basata dalla circostanza che essa sia fondata sui dati evidenziati dallo stesso contribuente nella propria dichiarazione. La vicenda ha visto protagonista un contribuente, esercente la professione di avvocato, a cui veniva prima inviato la comunicazione di irregolarità della dichiarazione (cosiddetto "Avviso bonario") e successivamente veniva notificata una cartella di pagamento. Il contribuente avverso la cartella, emessa ai sensi dell'art. 36 bis D.P.R. 600/73, proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale con doglianze riguardanti non solo i vizi della cartella di pagamento. I giudici, di primo grado, aditi accoglievano la doglianza del ricorrente. L'Agenzia [...]
Bilancio: perdita di beni strumentali a seguito di eventi naturali e relativo indennizzo
Purtroppo il verificarsi di eventi naturali che determinano la perdita di beni strumentali costituiscono un tema di costante attualità per le imprese italiane ed incidono sulla rappresentazione del bilancio. Come è noto il risultato economico dell’esercizio deriva dalla contrapposizione tra ricavi e costi di competenza. Per i beni strumentali il relativo costo, atteso che trattasi di un cespite a utilità pluriennale, concorre alla formazione del risultato d’esercizio attraverso il processo di ammortamento. Nel caso che trattasi, di perdita conseguente ad una causa non imputabile alla volontà dell’imprenditore, il costo non ammortizzato del bene non può che essere imputato, direttamente e integralmente, nell’esercizio in cui avviene l’evento naturale in quanto è in tale momento che si esaurisce la sua utilità e funzionalità. Per quanto concerne l'eventuale rimborso assicurativo relativo alla perdita del bene lo stesso va rilevato, in conformità del principio [...]
Cartelle di pagamento: prescrizione – Cassazione SS. UU. sentenza n. 23397 del 2016
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 23397 del 17 novembre 2016 hanno chiarito che il termine di prescrizione della cartella di pagamento, che non venga impugnata nei termini di legge e pertanto diventa definitiva, resta quello proprio del tributo o della sanzione in essa pretesa. In passato, l’Agente della riscossione ha fatto valere in tribunale, con alcune senenze che hanno accolto la tesi, la tesi ( che alla luce della sentenza delle SS. UU. oggi però non più corretta) che qualora la cartella di pagamento non sia stata impugnata nei termini, la stessa sarebbe equiparabile a una sentenza definitiva e, come quest’ultima, si prescriverebbe sempre in 10 anni. Gli Ermellini hanno statuito che la prescrizione della cartella di pagamento non impugnata segue il suo normale corso, che dipende dalla natura del credito. [...]
Contratto di locazione ad uso transitorio: modello Ministeriale
Il Ministero ha pubblicato con il decr. 16.01.2016 in Gazz. Uff. n. 62 del 15.03.2017 il nuovo modello del contratto di affitto per uso transitorio, questa tipologia di contratto di affitto che consente la esclusione dei rigidi termini previsti per le altre ipotesi contrattuali di locazione. Il contratto di locazione a uso transitorio può essere stipulato nelle ipotesi in cui una delle due parti ha una necessità solo temporanea di locare o di prendere in locazione un immobile senza impegnarsi per un lungo periodo di tempo. Il contratto ad uso transitorio si caratterizza per un motivo specifico di natura transitoria normalmente legato alla mobilità lavorativa e la finalità transitoria deve essere esplicitata nel contratto stesso. Eventuali elusioni od omissioni nella individuazione della ragione della transitorietà possono portare alla trasformazione del contratto in un più lungo contratto [...]
Contratto di fitto per studenti universitari: modello Ministeriale
Il modello unico del contratto di locazione, riportato al termine di questo articolo, per studenti universitari è stato aggiornato dal Ministero delle Infrastrutture (decr. 16.01.2016 in Gazz. Uff. n. 62 del 15.03.2017). Le principali novità ha riguardato: l’estensione di tale tipologia contrattuale anche nei Comuni che sono sede di istituti di istruzione superiore, estensione anche agli studenti iscritti a master, corsi di specializzazioni o perfezionamenti. Sono esclusi i contratti stipulati con gli studenti dei programmi Erasmus, dato che questi restano iscritti alla facoltà di provenienza. La durata del contratto va da un minimo di sei mesi e massima di 36 mesi (tre anni). Il contratto, in mancanza di disdetta esplicita del conduttore almeno un mese prima e non oltre tre mesi prima della data di scadenza, si rinnova automaticamente per il medesimo periodo. L’immobile deve avere [...]
Intrastat: rimane l’obbligoper il 2017 ed invii con ritardi senza sanzioni per chi trasmette dopo il 25 marzo
Con un Comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate viene ricordato che l'invio dei modelli intrastat sono stati aboliti e reintrodotti per tutto il 2017. "Data la ristrettezza dei tempi, eventuali ritardi di trasmissione, rispetto alla scadenza di fine marzo, non saranno sanzionati" è questo il fulcro del comunicato stampa di ieri con cui l'Agenzia delle Entrate e delle dogane hanno fornito chiarimenti in merito a questo adempimento. Con il comunicato del 16 marzo 2017 viene precisato che " Nelle more della definizione del quadro giuridico relativo agli adempimenti in materia di Intrastat, per il mese di gennaio 2017 è stato precisato con il comunicato stampa del 17 febbraio 2017 che l’obbligo di trasmissione delle comunicazioni Intra-2 permaneva, ai soli fini statistici, a carico dei soli soggetti passivi IVA già tenuti alla presentazione mensile di detti modelli." Pertanto con [...]
Accertamenti fiscali: nulli se emessi prime dello spirare dei 60 giorni dal termine dilatorio -Cassazione sentenza n. 5899 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5899 del 8 marzo 2017 intervenendo in tema di avviso di accertamento ha confermato il proprio orientamento riaffermando, nel caso in cui l'Amministrazione finanziaria al fine di emettere un avviso di accertamento, privo della enunciazione dei motivi di urgenza che lo legittimano, prima della scadenza del termine dei 60 giorni dal rilascio di copia del PVC , il contribuente potrà, ove lo ritenga, impugnarlo anche per il solo vizio della violazione del termine, senza entrare nel merito della mancanza di motivazione dell’atto circa l’urgenza. Rimanendo a carico dell'Agenzia delle Entrate l’onere di provare la sussistenza del requisito esonerativo dal rispetto del termine (indicando le ragioni motivate dell’urgenza). La vicenda ha riguardato un contribuente al quale erano stati notificati alcuni avvisi di accertamento. Il contribuente avverso tali atti impositivi [...]
Licenziamento per sopravvenuta inidoneità illegittimo se basato solo su giudizio del medico aziendale – Cassazione sentenza n. 6291 del 2017
La Corte di Cassazione con la Sentenza n. 6291 del 10 marzo 2017 ha statuito che il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore per inidoneità fisica alla mansione basato sul solo certificato del medico aziendale è illegittimo in quanto non sufficiente. La vicenda ha riguardato un dipendente che aveva manifestato solo un episodio di vertigini. Il lavoratore ricevuta la comunicazione di licenziamento per inidoneità fisica impugnava il provvedimento adendo al giudice del lavoro che in primo grado respingeva le doglianze del lavoratore che impugnava la sentenza innanzi la Corte di Appello i cui giudici riformavano la sentenza impugnata ritenendo illegittimo il licenziamento condannando la società datrice a riassumere il lavoratore entro tre giorni. La società datrice di lavoro impugnala la decisione dei giudici di merito con ricorso alla Corte di Cassazione sulla base di tre motivi. Gli [...]