GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata sentenza n. 14 depositata il 12 gennaio 2022 – Difetto di legittimazione passiva del condominio rispetto alla intimazione del Comune alla demolizione e messa in pristino di un manufatto realizzato abusivamente all’interno del medesimo complesso edilizio

Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata sentenza n. 14 depositata il 12 gennaio 2022 Abuso edilizio - Condominio - difetto di legittimazione FATTO e DIRITTO 1. Con il ricorso in esame, depositato in data 7/12/2021, il Condominio deducente ha impugnato il provvedimento del Comune di Potenza, in epigrafe specificato, recante l’ordine di demolizione di un manufatto [...]

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio sez. 6 sentenza n 474 depositata il 2 febbraio 2022 – In tema di accertamento a società di persone rileva il principio dell’unitarietà dell’accertamento. Tale principio è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi della società di persone e di quelle dei singoli soci e comporta, in linea di principio, la configurabilità dì un litisconsorzio necessario, con il conseguente obbligo per il giudice, investito dal ricorso proposto da uno soltanto dei soggetti interessati, di procedere all’integrazione del contraddittorio, ai sensi dell’art.14 del D.lgs.n. 546/1992, pena la nullità assoluta del giudizio stesso, rilevabile -anche d’ufficio- in ogni stato e grado del processo

In tema di accertamento a società di persone rileva il principio dell'unitarietà dell'accertamento. Tale principio è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi della società di persone e di quelle dei singoli soci e comporta, in linea di principio, la configurabilità dì un litisconsorzio necessario, con il conseguente obbligo per il giudice, investito dal ricorso proposto da uno soltanto dei soggetti interessati, di procedere all'integrazione del contraddittorio, ai sensi dell'art.14 del D.lgs.n. 546/1992, pena la nullità assoluta del giudizio stesso, rilevabile -anche d'ufficio- in ogni stato e grado del processo

CONSIGLIO DI STATO – Sentenza 14 marzo 2022, n. 4 – Il concessionario, ai sensi dell’art. 26 comma 5 del DPR 602/73, ha l’obbligo di conservare la copia della cartella di pagamento, anche quando esso si sia avvalso delle modalità semplificate di diretta notificazione della stessa a mezzo di raccomandata postale

Il concessionario, ai sensi dell’art. 26 comma 5 del DPR 602/73, ha l’obbligo di conservare la copia della cartella di pagamento, anche quando esso si sia avvalso delle modalità semplificate di diretta notificazione della stessa a mezzo di raccomandata postale

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO – Ordinanza 25 febbraio 2022, n. 1240 – Sospensione dell’attività di servizio per inadempienza dell’obbligo vaccinale

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO - Ordinanza 25 febbraio 2022, n. 1240 Emergenza Covid-19 - Obbligo vaccinale - Sospensione dell’attività di servizio - Privazione integrale del trattamento retributivo. Considerato che il ricorso richiede approfondimento di merito, in relazione ai profili di doveroso bilanciamento di valori costituzionali, tra la tutela della salute come interesse collettivo - cui [...]

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO – Sentenza 19 gennaio 2022, n. 646 – Disposizioni adottate dall’ADM inerenti prodotti “non conformi” e obbligo di distruzione – Illegittimità

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO - Sentenza 19 gennaio 2022, n. 646 Prodotti da inalazione senza combustione - Depositi e commercializzazione - Prescrizione di contrassegni di legittimazione - Decorrenza - Disposizioni adottate dall’ADM inerenti prodotti "non conformi" e obbligo di distruzione - Illegittimità Fatto e diritto M. s.a.s. è una società autorizzata, ai sensi del d.lgs. [...]

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE SICILIA – Sentenza 17 gennaio 2022, n, 159 – Requisito reddituale, del datore di lavoro, per la presentazione della domanda di emersione dal lavoro irregolare

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE SICILIA - Sentenza 17 gennaio 2022, n, 159 Domanda di emersione dal lavoro irregolare - Lavoratore extracomunitario - Requisito reddituale - Verifica di congruità del fatturato prodotto dal datore di lavoro Fatto e diritto 1.- Con ricorso ritualmente notificato e depositato, il ricorrente, straniero presente sul territorio nazionale, impugna il provvedimento in [...]

CONSIGLIO DI STATO – Sentenza 09 novembre 2021, n. 7442 – La tenuta costituzionale del sistema basato sulle richieste di prestazioni gratuite da parte delle Pubbliche Amministrazioni si può ammettere solo se è previamente previsto un meccanismo procedimentale che dia idonee garanzie circa il fatto che la concreta azione amministrativa sia ispirata a criteri, canoni e regole di assoluta imparzialità nella selezione e nella scelta dei professionisti, di modo che in questo “nuovo mercato” delle libere professioni nessuno abbia ad avvantaggiarsi a discapito di altri.

La tenuta costituzionale del sistema basato sulle richieste di prestazioni gratuite da parte delle Pubbliche Amministrazioni si può ammettere solo se è previamente previsto un meccanismo procedimentale che dia idonee garanzie circa il fatto che la concreta azione amministrativa sia ispirata a criteri, canoni e regole di assoluta imparzialità nella selezione e nella scelta dei professionisti, di modo che in questo "nuovo mercato" delle libere professioni nessuno abbia ad avvantaggiarsi a discapito di altri.

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ordinanza n. 5705 depositata il 20 ottobre 2021 – Il costo per ottenere il green pass mediante l’effettuazione di tamponi non va posto a carico del datore di lavoro atteso che l’obbligo di esibire la certificazione verde non riguarda solo i luoghi di lavoro ma anche tutti quei luoghi indicati dalla normativa vigente, venendo in rilievo una disposizione che ha per destinatari la generalità dei consociati, e non soltanto i lavoratori, e che si prefigge l’obiettivo di tutelare la salute pubblica in via generale, prevenendo la diffusione della pandemia, e non quello di tutelare la salute individuale dei lavoratori

Il costo per ottenere il green pass mediante l’effettuazione di tamponi non va posto a carico del datore di lavoro atteso che l’obbligo di esibire la certificazione verde non riguarda solo i luoghi di lavoro ma anche tutti quei luoghi indicati dalla normativa vigente, venendo in rilievo una disposizione che ha per destinatari la generalità dei consociati, e non soltanto i lavoratori, e che si prefigge l’obiettivo di tutelare la salute pubblica in via generale, prevenendo la diffusione della pandemia, e non quello di tutelare la salute individuale dei lavoratori

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