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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Registrazione atti modificativi degli atti costitutivi e degli statuti delle start up innovative e canone RAI: nuovi codici tributi per il pagamento delle imposte di registrazione

Con le risoluzioni n. 70 e 71 del 16 giugno 2017 l’Agenzia delle Entrate ha comunicato i nuovi codici tributo che dovranno essere utilizzati per il versamento delle somme dovute per la registrazione di atti modificativi degli atti costitutivi e degli statuti delle start up innovative, oltre alla corresponsione, da parte delle imprese elettriche, delle somme richieste dall’Amministrazione finanziaria nei casi di omissioni o tardività nel riversamento del canone RAI. L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 70 ha reso attuativo l'estensione della risoluzione n. 56/2016 ai versamento delle somme per la registrazione degli atti modificativi degli atti costitutivi e degli statuti delle start up innovative, che si ricorda a seguito dei decreti del MISE del 28 ottobre 2016 e del 4 maggio 2017 sono state dettate le disposizioni per la predisposizione di tali atti con [...]

La deducibilità delle spese di vitto, alloggio e formazione per i professionisti: i nuovi limiti dal 2017

La legge n. 81/2017 con l'articolo 9 ha innovato il contenuto del comma 5 dell'articolo 54 del DPR 917/86 (TUIR) la predetta modifica avrà effetto dal 1° gennaio 2017. Il nuovo comma 5 del TUIR prevede nuove regole fiscali per la deducibilità  delle spese per vitto, alloggio e formazione professionale sostenute dai professionisti. La principale novità riguarda l'eliminazione dei limiti di deducibilità delle predette spese. Infatti per quelle sostenute fino al 31 dicembre 2016 è previsto la limitazione fino al 75% della spesa e del 2% dei compensi percepiti. Pertanto dal 1° gennaio 2017 le spese sostenute dal professionista per l’esecuzione dell’incarico e addebitate analiticamente al committente le stesse saranno integralmente deducibili. Inoltre, altra novità, introdotta dall'art. 9 della legge 81/2017 con la modifica dell'art. 54 del TUIR è rappresentata dalla circostanza che le spese [...]

Licenziamento del dirigente che omette di monitorare gli inadempimenti dei fornitori – Tribunale di Modena sentenza n. 89 del 2017

Il Tribunale di Modena, quale giudice del lavoro, con la sentenza n. 89 del 5 maggio 2017 ha ritenuto legittimo il licenziamento in tronco di un dirigente che aveva selezionato fornitori inaffidabili ed aveva coperto le loro inadempienze incidendo con tale comportamento irrimediabile sul rapporto di fiducia con il datore. Pertanto per il Tribunale, a cui aveva fatto ricorso il dirigente licenziato per impugnare il provvedimento espulsivo, nella sentenza in commento ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa a carico del dirigente il quale dopo aver selezionato fornitori inadeguati ha fatto di tutto per celare i ritardi nelle consegne al fine di impedire che emergessero le proprie colpe. Tale comportamento configura un’irrimediabile perdita di fiducia poiché la condotta del dirigente è incompatibile con il suo ruolo di alter ego dell’imprenditore, laddove tacendo i problemi [...]

Redditometro: legittimo l’accertamento fondato su fattori-indici che denotano capacità di spesa – Cassazione ordinanza n. 13041 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13041 depositata il 24 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamenti standardizzati ha affermato che è legittimo l’accertamento fondato su fattori-indice che denotano capacità di spesa nei confronti del contribuente su cui grava l’onere di dimostrare che le entrate presunte non esistono o risultano incassate in misura inferiore. La vicenda ha riguardato un contribuente nei cui confronti veniva notificato, da parte dell'Agenzia delle Entrate, un avviso di accertamento fondato sul redditometro per il possesso dell’automobile e dell’abitazione principale. Avverso tale atto impositivo il contribuente propone ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accogliendo le doglianze del ricorrente affermano l'illegittimità, ai fini dell'accertamento con metodo sintetico delle imposte sui redditi, ex art. 38, comma 4, d.P.R. n. 600 del 1973, dell'applicazione dei coefficienti presuntivi previsti dal D.M. 10 [...]

Vizio di motivazione della sentenza: motivo di ricorso in Cassazione – Cassazione Civile a Sezioni Unite, sentenza n. 8053 del 2014

La Corte di Cassazione Civile a Sezioni Unite, con la sentenza n. 8053 del 7 Aprile 2014 è stata chiamata a chiarire la corretta applicazione dell'art. 360 n. 5) cod. proc. civ. in merito alla sindacabilità in sede di legittimità della decisione emesse dalla Commissione Tributaria Regionale in riferimento all'omesso esame di circostanza decisiva al fine della risoluzione della controversia. L'articolo 360 n. 5 c.p.c., come modificato dal D.L. n. 83 del 2012, testualmente recita che “per omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti” introduce nel nostro ordinamento Italiano un vizio specifico. Per cui l'omesso esame di un fatto storico, sia esso principale oppure secondario, la cui sussistenza tuttavia emerga o dagli atti processuali o dalla sentenza stessa, ed il cui mancato esame abbia influito in modo deciso [...]

Interposizione fittizia ed elusione fiscale: presupposti per la contestazione – differenza tra interposizione fittizia ed elusione – Cassazione sentenza n. 12317 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12317 depositata il 17 maggio 2017 intervenendo in tema di interposizione fittizia ed elusione fiscale ha affermato che la donazione di un immobile fatta ai figli o comunque a prossimi congiunti, pochi giorni prima della vendita ad un terzo, successivamente eseguita da questi ultimi, i beneficiari della donazione vanno ritenuti soggetti interposti con conseguente possibilità dell'Amministrazione finanziari di ritenere inopponibili, ai sensi del principio generale antielusivo desumibile dall'art. 53 Cost., i benefici fiscali che conseguono dalla combinazione di dette operazioni. La vicenda ha riguardato una contribuente a cui l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di accertamento per la mancata indicazione, e relativa tassazione, nella dichiarazione della plusvalenza realizzata secondo l'Amministrazione, ai sensi degli art. 37, comma 3, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, mediante cessione a titolo oneroso di [...]

Validità della notifica della Cartella di pagamento al convivente – Cassazione sentenza n. 13739 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13739 depositata il 31 maggio 2017 è intervenuto in tema di procedure di notifiche affermando che è valida ed efficace la notifica della cartella di pagamento con consegna a persona che si trova presso l’abitazione del destinatario e che ha affermato di essere il “convivente”. La vicenda ha riguardato una contribuente a cui l'Agente della riscossione comunicava la trascrizione dell'iscrizione ipotecaria, sugli immobili di proprietà della contribuente, a causa del mancato pagamento di alcune cartelle esattoriali. La contribuente avverso tale atto proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale deducendo il vizio di notifica delle cartelle di pagamento prodromiche. La contribuente lamentava, in particolare, la nullità della notifica di una delle cinque cartelle in contestazione, in quanto eseguita mediante conegna a persona diversa dal destinatario, senza la sua preventiva identificazione. [...]

Accertamento induttivo basato sul ritrovamento del foglio di calcolo ed onere della prova contraria – Cassazione ordinanza n. 13304 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13304 depositata il 26 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamento induttivo fondato sulla cosiddetta contabilità non ufficiale ha affermato che è legittimo l'accertamento fondato su appunti personali e informazioni dell'imprenditore, anche se rinvenuta presso terzi. Per cui grava sul contribuente l'onere di fornire la prova contraria. La vicenda ha visto protagonista una societàe a cui inseguito ad una verifica fiscale venivano rinvenuti, presso la sua abitazione dell'amministratore, una serie di documenti tra cui un foglio di calcolo che veniva considerato, dai verificatori, lo strumento utilizzato per rilevare la "contabilità a nero". A seguito di tale verifica l'Amministrazione finanziari notificava, alla società contribuente, un avviso di accertamento induttivo per maggiori ricavi. Avverso tale atto impositivo la società proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici accolgono le doglianze [...]

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