
Elusione: onere probatorio a carico dell’Agenzia – Definizione di condotta elusiva – Cassazione sentenza n. 11855 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11855 del 12 maggio 2017 intervenendo in tema di deducibilità dei costi ed elusione fiscale ha statuito che non costituisce condotta elusiva l’affidamento di taluni servizi aziendali, pur da questa autonomamente eseguibili in economia, ad un’altra società, con la quale condivide parzialmente la medesima compagine sociale, atteso che tale circostanza non costituisce un elemento espressivo di un ipotetico disegno elusivo. Inoltre ha affermato che "secondo la consolidata dottrina le spese notarili sono accessorie al costo d'acquisto del bene, configurandosi quali oneri accessori che accrescono il costo stesso, a norma dell'art. 110, lett. a, Tuir." La vicenda ha visto protagonista una società che a seguito di un controllo fiscale riceveva un avviso di accertamento per rettifica dei costi inerenti l'acquisto di beni ammortizzabili che la contribuente aveva dedotto [...]
Il Termine per impugnare il licenziamento – Cassazione sentenza n. 12352 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 12352 del 17 maggio 2017 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che il termine di impugnazione del licenziamento e di 60 giorni dalla ricezione della lettera. Tale impugnazione perde di efficace se non è seguita, entro il successivo termine di 180 giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del Tribunale. La vicenda ha riguardato un dipendente di una cooperativa sociale che era stato oggetto di un procedimento disciplinare, con il quale gli erano state contestate le assenze ingiustificate, al termine del quale la cooperativa procedeva a comunicargli il licenziamento disciplinare. Il lavoratore impugnava il provvedimento innanzi al Tribunale. Il giudice di prime cure dichiarava inammissibile la domanda per essere stata inoltrata oltre i termine di decadenza previsto dall’art. 6 L. n. 604/1966. Avverso tale decisione il dipendente propose [...]
Omesso versamento IVA: del reato risponde il soggetto che ricopre la carica al 27 dicembre dell’anno successivo al periodo di imposta – Cassazione sentenza n. 18834 del 2017
La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 18834 del 19 aprile 2017 intervenendo in tema di reati tributari ha statuito che è penalmente responsabile, per il mancato versamento dell'IVA, il soggetto che ricopre la carica sociale di legale rappresentante al momento del termine ultimo per il versamento dell’imposta, ossia il termine ultimo per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo. Il reato di cui all'articolo 10-ter del Dlgs 74/2000 grava su chi ha la rappresentanza legale l’obbligazione tributaria in presenza di debito ben esposto nella relativa dichiarazione, anche se abbia assunto la carica dopo la sottoscrizione della dichiarazione, redatta da altro soggetto. La vicenda ha riguardato un amministratore di una società che era stato nominato in un momento successivo alla sottoscrizione della dichiarazione Iva, redatta da altro soggetto. Non avendo la società [...]
Antiriciclaggio: disponibile il software per effettuare le segnalazioni delle operazioni sospette
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili dal 18 maggio 2017 ha reso disponibile il software AS-SOS, sul proprio sito, che consente di effettuare le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio/finanziamento del terrorismo. ( i due indirizzi sono www.commercialisti.it, oppure https://antiriciclaggiopro.it ) Il CNDCEC ha reso disponibile il predetto software a seguito del protocollo di intesa sottoscritto il 23 dicembre 2016 con la UIF (Unità di informazione finanziaria) che consente agli iscritti all'ordine dei commercialisti di poter adempiere all’obbligo di segnalazione di operazioni sospette previsto dalla normativa antiriciclaggio anche attraverso il Consiglio nazionale. Il protocollo di intesa è stato predisposto in base all’art. 43 comma 1 del DLgs. 231/2007 che consente ai professionisti la possibilità di inoltrare la segnalazione in questione non direttamente alla UIF, ma agli Ordini professionali, ovvero, più precisamente, ai relativi Consigli nazionali. Il secondo [...]
Contributo Unificato sugli atti giudiziari
Il contributo unificato introdotto con il D.L. 98/2011 che ha modificato l’articolo 9 del D.P.R. 115/2002 prevede che per i ricorsi di primo o secondo grado notificati dal 7 luglio 2011 è applicabile il contributo unificato per “ciascun grado di giudizio”. Il soggetto che prima si costituisce in giudizio, depositando il ricorso introduttivo, è tenuto al pagamento contestuale del contributo unificato. L’Amministrazione pubblica, invece, può optare per la prenotazione a debito dell’importo dovuto ex articolo 11 D.P.R. 115/2002. L'importo da pagare per il contributo unificato è determinato dal valore della lite. L’articolo 13, comma 6-quater, D.P.R. 115/2002 prevede sia ricorsi principale che incidentale proposti avanti le Commissioni tributarie il pagamento del contributo unificato. Di seguito si riportano le tabelle, con l'importo del contributo unificato in base al valore della lite, per i vari procedimenti. La prima [...]
Illeggitimo il licenziamento disciplinare senza l’audizione del lavoratore se lo stesso lo abbia chiesto – cassazione sentenza n. 11895 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 11895 del 12 maggio 2017 intervenendo in tema di licenziamenti ha stabilito che è illegittimo licenziare un dipendente, il quale ricevuta la lettera di contestazione del datore di lavoro, risonde con comunicazione scritta contestando gli addebiti e richiedendo di essere ascoltato, ma lo stesso non viene convocato dal datore. La vicenda nasce dalla procedura disciplinare iniziata nei confronti di un dipendente della società RFI che inoltrava la comunicazione con le contestazioni addebitate. Il dipendete ricevuta la comunicazione di contestazione disciplinare, inviava risposta scritta con cui oltre a contestare gli addebiti chiedeva che "per i suesposti motivi e per quegli altri che potranno essere dedotti nei modi e termini di legge, previa audizione dell'interessato, si chiede..." . La società non convocava il lavoratore ed inoltrava la comunicazione del licenziamento disciplinare [...]
Oneri deducibili e detraibili: vademecum
L'Agenzia delle Entrate ha disposto una guida per gli oneri deducibili e detraibili per il modello 730/2017 contenuta nella Circolare del 4 aprile 2017 n. 7/E che è un'utile guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016., La predetta circolare contiene tutte le informazioni necessarie per le spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità. Il contenuto della circolare in commento è un utile trattazione completa della disciplina normativa riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, oltre che per quanto concerne la deducibilità e detraibilità anche per quanto concerne gli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al CAF o al professionista abilitato e di conservazione da parte di questi [...]
Dichiarazione dei redditi: spese scolastiche e di istruzione, asilo nido
Tra le spese scolastiche deducibili, quest'anno subito risalta l'introduzione la detrazione della gita scolastica. La legge 232/2016 (legge di bilancio 2017) ha modificato il limite dell'importo per la detrazione per le spese scolastiche, universitarie e di istruzione in generale L'articolo 15 del TUIR disciplina la detrazione Irpef 19% per le spese scolastiche, tra le spese che è possibile portare in detrazione fiscale rientrano quelle sostenute per la frequenza di asilo nido, scuole d’infanzia, di scuole elementari e medie, delle scuole secondarie di secondo grado, ovvero le scuole superiori, sia statali che paritarie e per le iscrizioni all’università o corsi di specializzazione in Atenei pubblici o privati. La detrazione Irpef 19% per spese scolastiche fino al periodo d’imposta 2015 il limite del beneficio fiscale era un importo massimo di 400 euro di spesa. La Legge 232/2016 ha statuito i nuovi [...]