Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Terza, sentenza n. 3136 depositata il 5 aprile 2024 – Affinché sia configurabile un danno risarcibile derivante da atto amministrativo illegittimo deve sussistere l’elemento soggettivo del dolo ovvero della colpa, configurabili quando l’adozione dell’atto illegittimo è avvenuta in violazione delle regole proprie dell’azione amministrativa, desumibili dai principi costituzionali d’imparzialità e buon andamento, dalle norme di legge ordinaria in materia di celerità, efficienza, efficacia e trasparenza, nonché dai principi generali dell’ordinamento, di ragionevolezza, proporzionalità ed adeguatezza. L’illegittimità del provvedimento lesivo non si identifica nella colpa, ma costituisce un indizio (grave, preciso e concordante) idoneo a fondare una presunzione (semplice) di colpa, che l’Amministrazione può vincere dimostrando elementi concreti da cui possa evincersi la scusabilità dell’errore compiuto
Affinché sia configurabile un danno risarcibile derivante da atto amministrativo illegittimo deve sussistere l'elemento soggettivo del dolo ovvero della colpa, configurabili quando l'adozione dell'atto illegittimo è avvenuta in violazione delle regole proprie dell'azione amministrativa, desumibili dai principi costituzionali d'imparzialità e buon andamento, dalle norme di legge ordinaria in materia di celerità, efficienza, efficacia e trasparenza, nonché dai principi generali dell'ordinamento, di ragionevolezza, proporzionalità ed adeguatezza. L'illegittimità del provvedimento lesivo non si identifica nella colpa, ma costituisce un indizio (grave, preciso e concordante) idoneo a fondare una presunzione (semplice) di colpa, che l'Amministrazione può vincere dimostrando elementi concreti da cui possa evincersi la scusabilità dell'errore compiuto