processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2020, n. 18633 – In tema di accertamento sintetico, ex art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, non è sufficiente la dimostrazione, da parte del contribuente, della disponibilità di redditi ulteriori rispetto a quelli dichiarati, in quanto, pur non essendo esplicitamente richiesta la prova che tali redditi sono stati utilizzati per coprire le spese contestate, deve essere fornita quella delle circostanze sintomatiche del fatto che ciò sia accaduto o sia potuto accadere

In tema di accertamento sintetico, ex art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, non è sufficiente la dimostrazione, da parte del contribuente, della disponibilità di redditi ulteriori rispetto a quelli dichiarati, in quanto, pur non essendo esplicitamente richiesta la prova che tali redditi sono stati utilizzati per coprire le spese contestate, deve essere fornita quella delle circostanze sintomatiche del fatto che ciò sia accaduto o sia potuto accadere

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 agosto 2020, n. 17345 – In tema di accertamento di maggior valore, ai fini dell’imposta di registro, le Commissioni tributarie, oltre alla possibilità di confermare o annullare l’atto dell’amministrazione, in caso di errore o di difetto di prova, hanno anche il potere di ritoccare la stima operata dall’Ufficio

In tema di accertamento di maggior valore, ai fini dell'imposta di registro, le Commissioni tributarie, oltre alla possibilità di confermare o annullare l'atto dell'amministrazione, in caso di errore o di difetto di prova, hanno anche il potere di ritoccare la stima operata dall'Ufficio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 agosto 2020, n. 16759 – Nel processo tributario, il divieto di prova testimoniale previsto dall’art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992 si riferisce alla prova testimoniale da assumere con le garanzie del contraddittorio e non implica, pertanto, l’impossibilità di utilizzare, ai fini della decisione, le dichiarazioni che gli organi dell’amministrazione finanziaria sono autorizzati a richiedere anche ai privati nella fase amministrativa di accertamento e che, proprio perché assunte in sede extraprocessuale, rilevano quali elementi indiziari che possono concorrere a formare, unitamente ad altri elementi, il convincimento del giudice

Nel processo tributario, il divieto di prova testimoniale previsto dall'art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992 si riferisce alla prova testimoniale da assumere con le garanzie del contraddittorio e non implica, pertanto, l'impossibilità di utilizzare, ai fini della decisione, le dichiarazioni che gli organi dell'amministrazione finanziaria sono autorizzati a richiedere anche ai privati nella fase amministrativa di accertamento e che, proprio perché assunte in sede extraprocessuale, rilevano quali elementi indiziari che possono concorrere a formare, unitamente ad altri elementi, il convincimento del giudice

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17368 – Qualora i documenti provengano dal terzo, la cui condotta di consegna non è pretendibile nei tempi fissati dall’Amministrazione, non è imputabile al contribuente la relativa preclusione e, quindi, la successiva inutilizzabilità dei documenti, tranne l’ipotesi in cui il terzo sia, in realtà, un ausiliare del contribuente

Qualora i documenti provengano dal terzo, la cui condotta di consegna non è pretendibile nei tempi fissati dall'Amministrazione, non è imputabile al contribuente la relativa preclusione e, quindi, la successiva inutilizzabilità dei documenti, tranne l'ipotesi in cui il terzo sia, in realtà, un ausiliare del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17350 – La mancata integrazione del contraddittorio con tutti i soggetti che sono stati parte nel giudizio di primo grado comporta la nullità della sentenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 agosto 2020, n. 17350 Tributi - Contenzioso tributario - Litisconsorzio necessario processuale - Appello - Mancata integrazione del contraddittorio con tutti i soggetti che sono stati parte nel giudizio di primo grado - Nullità della sentenza Ritenuto che La società S. impugnava la cartella di pagamento n. 028 2011 [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 16640 depositata il 4 agosto 2020 – Il giudicato esterno formatosi in capo al sostituito in  cui è stato sancito il carattere non imponibile del provento, fa stato nel processo, sull’omessa esecuzione della ritenuta, instaurato dal sostituto

Il giudicato esterno formatosi in capo al sostituito in  cui è stato sancito il carattere non imponibile del provento, fa stato nel processo, sull’omessa esecuzione della ritenuta, instaurato dal sostituto

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