processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 maggio 2020, n. 9329 – In tema di contenzioso tributario, la cancellazione dal registro delle imprese, con estinzione della società prima della notifica dell’avviso di accertamento e dell’instaurazione del giudizio di primo grado, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di legittimazione a rappresentarla dell’ex liquidatore

In tema di contenzioso tributario, la cancellazione dal registro delle imprese, con estinzione della società prima della notifica dell'avviso di accertamento e dell'instaurazione del giudizio di primo grado, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di legittimazione a rappresentarla dell'ex liquidatore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 maggio 2020, n. 9405 – Nullità della sentenza in cui manca il percorso argomentativo della pronuncia giudiziale (funzionale alla sua comprensione e alla sua eventuale verifica in sede di impugnazione), senza dare conto delle ragioni controverse e senza palesare in modo intelligibile le ragioni del rigetto

Nullità della sentenza in cui manca il percorso argomentativo della pronuncia giudiziale (funzionale alla sua comprensione e alla sua eventuale verifica in sede di impugnazione), senza dare conto delle ragioni controverse e senza palesare in modo intelligibile le ragioni del rigetto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 maggio 2020, n. 9337 – Il giudice tributario è chiamato a pronunciarsi esclusivamente sulla legittimità della pretesa avanzata con tale avviso e non può ritenerne l’illegittimità sulla base della ritenuta contraddittorietà con altro precedente avviso

Il giudice tributario è chiamato a pronunciarsi esclusivamente sulla legittimità della pretesa avanzata con tale avviso e non può ritenerne l'illegittimità sulla base della ritenuta contraddittorietà con altro precedente avviso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 maggio 2020, n. 9326 – Il consorzio costituito per gli scopi previsti dall’art. 2602 c.c., non potendo avere per sé alcun vantaggio, in quanto lo stesso, al pari dell’eventuale svantaggio, appartiene unicamente e solo alle imprese consorziate, ha l’obbligo di ribaltare sulle stesse, secondo i criteri di legge o quelli legittimamente fissati dallo statuto, se non elusivi della causa consortile e delle relative norme fiscali, tutte le operazioni economiche

Il consorzio costituito per gli scopi previsti dall'art. 2602 c.c., non potendo avere per sé alcun vantaggio, in quanto lo stesso, al pari dell'eventuale svantaggio, appartiene unicamente e solo alle imprese consorziate, ha l'obbligo di ribaltare sulle stesse, secondo i criteri di legge o quelli legittimamente fissati dallo statuto, se non elusivi della causa consortile e delle relative norme fiscali, tutte le operazioni economiche

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 maggio 2020, n. 9345 – In tema di contraddittorio nel processo tributario la comunicazione dell’avviso di trattazione della causa deve essere effettuata, nel caso di esistenza di un domicilio eletto, presso quest’ultimo o, comunque, mediante consegna in mani proprie; in difetto, la trattazione della causa deve ritenersi svolta in violazione dei principi del contraddittorio e della difesa e tutti gli atti compiuti da quel momento in poi sono da considerare come del tutto nulli

In tema di contraddittorio nel processo tributario la comunicazione dell'avviso di trattazione della causa deve essere effettuata, nel caso di esistenza di un domicilio eletto, presso quest'ultimo o, comunque, mediante consegna in mani proprie; in difetto, la trattazione della causa deve ritenersi svolta in violazione dei principi del contraddittorio e della difesa e tutti gli atti compiuti da quel momento in poi sono da considerare come del tutto nulli

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 maggio 2020, n. 9316 – In tema di accertamento tributario, i termini previsti per l’IVA dall’art. 57 del d.P.R. n. 633 del 1972, nella versione applicabile alla specie “ratione temporis”, sono raddoppiati in presenza di seri indizi di reato, che facciano insorgere l’obbligo di presentazione della denuncia penale

In tema di accertamento tributario, i termini previsti per l’IVA dall'art. 57 del d.P.R. n. 633 del 1972, nella versione applicabile alla specie "ratione temporis", sono raddoppiati in presenza di seri indizi di reato, che facciano insorgere l'obbligo di presentazione della denuncia penale

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