News – Blog

News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Gratuità per l’attività di amministratore se previsto da clausole sociali- Cassazione sentenza n. 15382 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15382 depositata il 21 giugno 2017 intervenendo in tema di diritto al compenso per i soggetti che ricoprono l'incarico di amministratore ha affermato che il diritto al compenso dell’Amministratore è un diritto disponibile per cui lo Statuto della società può condizionarlo al conseguimento di utili o addirittura prevedere la gratuità dell'incarico. L’insussistenza di tale diritto è rafforzata dalla natura del rapporto che lega l’amministratore con la società, incompatibile con un legame contrattuale tra le parti. La vicenda ha riguardato una persona che aveva ricoperto il ruolo di amministratore unico svolto per la medesima società in cui ricopriva il ruolo di Direttore amministrativo. La persona si era rivolta all'autorità giudiziaria per ottenere il pagamento di quanto dovutogli. Il Tribunale respingeva la richiesta del ricorrente. Il ricorrente impugnava la [...]

Giudizio di inidoneità del medico aziendale: conseguenze

Nei casi in cui il medico aziendale stabilisca che il dipendente sia momentaneamente inidoneo a svolgere le mansioni il datore di lavoro può procedere alla sua sospensione anche senza erogazione dello stipendio fintantoché l’inabilità permane. Analizziamo le conseguenze nel caso in cui il medico dell’azienda emetta per un certificato un giudizio di inidoneità (temporanea o definitiva) alle mansioni. Inidoneità definitiva del dipendente alle mansioni Il lavoratore dichiarato dal medico aziendale non più idoneo allo svolgimento delle proprie mansioni  è causa di licenziamento solo se il dipendente non può essere adibito ad altre mansioni, anche di grado inferiore. Gli art. 1, comma 7, e l'art. 4, comma 4, della legge 68/1999 oltre all'art. 3, commoa 2, 3 e 4 del Dpr n. 333/2000 normano il caso di invalidità sopraggiunta in corso di lavoro e stabilisce che, se [...]

Canone RAI la domanda di esenzione per il secondo semetre va inviata entro il 30 giugno

Il 30 giugno scade il termine per la presentazione della domanda di esenzione dal Canone RAI per il secondo semestre dell'anno. La domanda di esenzione  va inoltrata all'Agenzia delle Entrate su apposito modello di dichiarazione sostitutiva. Il pagamento, si ricorda avine con addebito con addebito sull’utenza elettrica cui l’utente ha dichiarato di avere la residenza. La legge di stabilita 2016 ha introdotto una presunzione in base alla quale colui che è intestatario di utenza elettrica residenziale si presume possessore anche di TV. L'addebito per coloro che hanno un utenza alla data del 1° gennaio avverrà in 10 rate mensili di pari importo (da gennaio ad ottobre), mentre per coloro che attivano un utenza domestica per la prima volta in corso d’anno, il canone sarà ripartito in rate di pari importo a decorrere dallo stesso mese di [...]

Compro Oro le nuove misure antiriciclaggio

Con la pubblicazione del decreto legislativo n. 92 del 25 maggio 2017 sulla Gazzetta Ufficiale del 20 giugno 2017 trovano applicazione le nuove disposizioni per l'esercizio dell'attività di compro oro, in attuazione dell'articolo 15, comma 2, lettera l), della legge 12 agosto 2016, n. 170. Il decreto legislativo 92/2017 entrerà in vigore il 5 luglio 2017. Alcune misure trovano immediata applicazione come il nuovo limite all’uso del contante a 500,00 euro, altre norme, invece, entreranno in vigore in periodi successivi per la loro efficacia (ad esempio l’iscrizione al Registro Compro Oro, per la cui gestione, l’OAM (Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi) che avrà bisogno del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze come previsto dall'articolo 3, comma 4, in cui stabilisca le modalità tecniche di invio dei dati e di [...]

Voucher 2.0 la nuova versione: “presto” acronomo di prestazioni di lavoro occasionale ex articolo 54 bis D.L. 50/2017

Presto è l'acronimo del nuovo contratto di prestazione di lavoro occasionale che hanno sostituito i voucher. La nuova forma di contratto è stata istituita ed è regolamenta dall'articolo 54 bis del D.L. n. 50 del 2017. I "Presto" sono stati definiti i nuovi voucher, per essendo dei veri e propri contratti di lavoro e non dei buoni. Con l'utilizzo di questi nuovi contratti è possibile per molti datori di lavoro, ovviamente vi sono delle esclusioni,  retribuire i lavoratori occasionali. Vi sono una serie di limitazioni sia quantitative che soggettive  come il numero massimo di giornate di lavoro ed il compenso massimo. Registrazione e attivazione del nuovo contratto cd. "PrestO" Innanzi tutto occorre che il committente ed il lavoratore siano in possesso delle credenziali di accesso alla piattaforma telematica dell'INPS. Ottenute le credenziali (è possibile utilizzare anche [...]

Licenziamento per assenza ingiustificata del lavoratore subordinato

Qualora il dipendente si assenta dal proprio posto in azienda, senza una valida motivazione e senza averlo previamente comunicato al datore può essere è passibile di essere licenziato mediante l'applicazione della procedura disciplinare. La Corte di Cassazione trattando la questione ha ritenuto che il licenziamento disciplinare per “assenze ingiustificate” è pienamente legittimo (vedasi Cassazione sentenza n. 17987 depositata l' 11 settembre 2015. L'assenza ingiustificata si configura quando il lavoratore non provvede alla  tempestiva comunicazione delle motivazioni della sua assenza dal servizio, o addirittura, fornisca informazioni non veritiere. Inoltre l’assenza prolungata e ingiustificata compromette il rapporto fiduciario tra le parti in modo irreversibile. I giudici di legittimità con la sentenza n. 10352/2014 hanno precisato che la mancanza tempestivamente della comunicazione al datore di lavoro di eventuali impedimenti del regolare espletamento della prestazione lavorativa, che determinano la necessità [...]

Differenza tra carenza di motivazione e carenza di elementi probatori – Cassazione sentenza n. 13585 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13585 depositata il 30 maggio 2017 intervenendo in tema di accertamento fiscale e impugnazione della decisione di merito ha affermato che occorre prestare attenzione al fine di non incorrere nell'errore di confondere la carenza motivazionale dell'avviso di accertamento con la carenza di prova del maggior valore accertato. Qualora il ricorrente incorrere in tale indebita sovrapposizione dei profili della motivazione e della prova della pretesa tributaria, lo stesso può incorrere nel rischio di non individuare correttamente la ratio decidendi del Giudice d’Appello nella sentenza oggetto di impugnazione. La vicenda ha riguardato un Monastero che a seguito della vendita di alcuni locali l'Agenzia delle Entrate notificava un avviso di accertamento per maggiore imposta di registro, ipotecaria e catastale, con riguardo ad un atto di compravendita. Avverso tale atto impositivo la contribuente [...]

Versamento entro il 30 giugno del saldo ed acconto della Cedolare Secca

Con il cosiddetto Decreto Fiscale di accompagnamento alla manovra 2017 sono state statuite le nuove scadenze per il pagamento del saldo è del primo acconto scaturente dalla dichiarazione dei redditi (pagamento delle Imposte dirette). Per cui il versamento a saldo e dell'eventuale acconto IRPEF, IRES ed IRAP è stato traslato dal giorno 16 all'ultimo giorno del mese di riferimento. Ala luce delle modifiche introdotte anche i versamenti della cedolare secca, saldo e acconto (95% dell’imposta pagata l’anno precedente) seguono le scadenze IRPEF. Il regime della cedolare secca è facoltativo e prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali sui redditi derivanti dalla locazione di unita abitative. L'opzione per tale regime fiscale prevede anche la esclusione del pagamento l’imposta di registro e dell’imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. L'esercizio [...]

Torna in cima