
Finanziamenti infruttiferi e le conseguenze fiscali se non giustificati – Cassazione sentenza n. 14066 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14066 depositata il 7 giugno 2017 intervenendo in tema di finanziamenti infruttiferi ha affermato che l'effettività di un finanziamento infruttifero non può desumersi esclusivamente dalla capacità di spesa e dalla disponibilità di liquidità in capo al socio. I finanziamenti infruttiferi dei soci, laddove ingiustificati, possono essere considerati ricavi in nero. Nella sentenza in commento gli Ermellini precisano che "Il fenomeno dei finanziamenti infruttiferi, oggetto da tempo di specifici indagini fiscali da parte della Agenzia delle Entrate, comporta ben determinate conseguenze sul piano fiscale nei confronti della società secondo le modalità con le quali detto finanziamento avvenga. Ora, l'effettività di un finanziamento infruttifero non può desumersi, come correttamente osservato dalla Commissione Tributaria Regionale esclusivamente dalla capacità di spesa e dalla disponibilità di liquidità in capo al socio (circostanze [...]
Ricorso tributario valido anche con firma scannerizzate sulla copia all’Agenzia delle Entrate – Cassazione sentenza n. 14065 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14065 del 7 giugno 2017 intervenendo in tema ammissibilità del ricorso inviato con raccomandata online in formato PDF criptato e immodificabile e sottoscrizione non autografa ed in formato digitale affermando che non incorre nell'inammissibilità ma costituisce una irregolarità qualora la sottoscrizione manchi nella copia del ricorso consegnata o spedita per posta all'Amministrazione finanziaria, ma sia presente nell'originale del ricorso depositato nella cancelleria del Giudice. La vicenda ha riguardato un contribuente che aveva presentato una domanda di rimborso IRPEF ed a cui l'Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso. Avverso tale diniego il contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici dichiaravano inammissibile il ricorso prodotto. Avverso la decisione di prime cure, il contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale che confermava la decisione impugnata. I giudici di [...]
Antiriciclaggio: la nuova normativa prevede, per i professionisti, di adottare procedure in base alle indicazioni fornite dai rispettivi organismi di autoregolamentazione e vagliate dal MEF
Il recepimento della quarta direttiva antiriciclaggio, con il recente decreto legislativo, si basa essenzialmente sul concetto di valutazione del rischio pur se già presente nella terza direttiva, quest'ultima recepita dal DLgs. 231/2007, imponendo ai soggetti obbligati di parametrare le misure di adeguata verifica della clientela al coefficiente di rischio riscontrato con riferimento sia al cliente, sia alla prestazione/rapporto professionale. Il legislatore europeo, nella IV direttiva, ha recepito le raccomandazioni GAFI del 2012 estendendo il suddetto principio, ponendolo quale riferimento, da un lato, nell’adozione dei presidi da parte dei soggetti obbligati e, dall’altro, alla base dell’azione di controllo delle autorità. Nella relazione illustrativa al decreto attuativo della quarta direttiva viene posta particolare attenzione al tema della valutazione del rischio e alla definizione di adeguate politiche di mitigazione. I soggetti obbligati alla normativa sull'antiriciclaggio devono procedere a valutare i rischi cui sono [...]
Dichiarazione dei redditi spese per attività sportive dei figli a carico
L’articolo 15 al comma 1, lett. i – quinquies) del TUIR stabilisce una detrazione del 19% delle spese, con un limite annuo di euro 210,00, che siano state sostenute, peri i propri figli a carico di età compresa tra i 5 ed i 18 anni, per l'iscrizione annuale e l'abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica rispondenti alle caratteristiche individuate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, e le attività sportive. In dettaglio il contribuente può usufruire della detrazione fiscale non superiore a 40,00 euro per ogni soggetto fiscalmente a carico. La spese, nell'ipotesi in cui i genitori partecipano entrambi alle spese, vanno ripartire tra di loro sull’ammontare previsto dalla norma sul [...]
F24 nuovi vincoli per le compensazioni e modalità di presentazione
Con l'approvazione definitiva del D.L. 50/2017 sono stati confermati i nuovi vincoli alle compensazioni in F24, sia per i limiti di compensazione sia per le modalità di presentazione delle deleghe di pagamento (F24). La definitiva approvazione del D.L. n. 50/2017 conferma la stretta della soglia che impone il visto di conformità per poter utilizzare il credito in compensazione. Pertanto per le dichiarazioni fiscali presentate dal 24 aprile 2017, data di pubblicazione in G.U. del D.L. 50, per poter utilizzare i crediti fiscali in compensazione in misura superiore a 5.000,00 euro dovrà essere apposto il visto di conformità (o la sottoscrizione dell’Organo di controllo). Precedentemente al D.L. n. 50/2017 il limite era di 15 mila euro. Si rammenta che la risoluzione n. 68/E del 9 giugno 2017 emanata dall'Agenzia delle Entrate ha chiarito le novità introdotte [...]
Il termine per richiedere l’assunzione presso il datore di lavoro che subentra nell’appalto non è di 60 giorni – Cassazione sentenza n. 13179 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 13179 depositata il 25 maggio 2017 intervenendo in tema di impugnazione del licenziamento ed il subentro dell'appalto ha affermato che non trova applicazione il limite dei 60 giorni di cui alla lettera d) del quarto comma dell’articolo 32 della legge 183 del 2010 nei casi di licenziamenti ed in cui vi sia stato il sibentro nell'appalto di servizi di altro datore di lavoro. Per cui la Corte esclude la decadenza dall’impugnativa prevista dal collegato lavoro modificato dal Jobs Act: semplice avvicendamento nella gestione senza ipotesi d’interposizione. Per i giudici di legittimità nei caso di appalto di servizi i lavoratori non decadono dalla facoltà di passare alle dipendenze dell’impresa che subentra nella gestione se rivolgono la domanda al giudice a oltre sessanta giorni dal licenziamento comunicato dal vecchio datore. [...]
Assegni per il nucleo familiare per il periodo 2017/2018 – Circolare INPS n. 87 del 2017
L'Inps con la circolare n. 87 del 8 maggio 2017 comunica i livelli reddituali per la determinazione degli Assegni per il Nucleo Familiare. Le tabelle reddituali ed i relativi importi per gli ANF sono le stesse di quelle rese note con la circolare n. 92 del 2016. La legge n. 153/1988 statuisce che i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’Assegno per il Nucleo Familiare sono rivalutati annualmente in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente; in base ai calcoli effettuati, la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2015 e l’anno 2016 è risultata pari a – 0,1% e, ai sensi dell’art. 1, comma [...]
Costituzione in giudizio: il dies a quo ed il deposito della ricevuta di ritorno al posto di quella di spedizione – Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 13452 del 2017
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 13452 depositata il 29 maggio 2017 chiamata a dirimere sulla questione relativa all’individuazione, nel processo tributario, del dies a quo del termine per la costituzione in giudizio del ricorrente o dell’appellante in caso di notificazione postale diretta e sulla rilevanza, ai fini della ritualità di tale costituzione e dell’ammissibilità del ricorso e dell’appello, dell’omesso tempestivo deposito della ricevuta di spedizione quando risulti in atti l’avviso di ricevimento del relativo plico ha affermato che il termine dei 30 giorni per il deposito della costituzione incomincia a decorrere, per il destinatario, dal giorno della ricezione. Il primo quesito a cui le Sezioni Unite sono tenute a dare soluzione riguarda la questione del termine di 30 giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente (o dell’appellante), che [...]







