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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Manovra correttiva 2017: le novità del D.L. n. 50/2017

Esaminiamo le principali novità fiscali introdotte dal decreto legge n. 50/2017. Estensione dello Split payment Con il decreto in commento lo split payment ( scissione dei pagamenti IVA ) viene esteso, con effetto dal 1° luglio 2017, anche ai professionisti che operano con la Pubblica Amministrazione. L’estensione dello Split Payment ai professionisti dovrebbe riguardare tutte le amministrazioni, gli enti e i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione, le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali, le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa Italiana. Limitazione alla compensazione del credito IVA Il decreto introduce norme più stringenti per ridurre il fenomeno dell’indebito utilizzo dei crediti in compensazione. In particolare viene prevista la riduzione dagli attuali 15 mila euro a 5 [...]

Sanzioni: applicazioni di quelle più favorevoli al contribuente – Cassazione sentenza n. 9505 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9505 del 12 aprile 2017 intervenendo in tema di violazione del reverse charge e relative applicazione delle sanzioni ha affermato la necessità di riconsiderare le sanzioni amministrative tributarie alla luce del favor rei, viste le modifiche apportate all’intero sistema sanzionatorio dal DLgs. 24 settembre 2015 n. 158 Alla luce di tale sentenza risulta opportuno, anche se rilevabile d’ufficio dal giudice, formulare un motivo di ricorso o di appello, o apposita memoria. Sul punto con la circolare n. 4 del 4 marzo 2016 dell'Agenzia delle Entrate ha precisato  che, nell’applicare la sanzione più favorevole, “l’Ufficio deve raffrontare le norme sanzionatorie, ante e post modifica, in concreto e non in astratto, tenendo conto anche delle circostanze aggravanti ed attenuanti o esimenti eventualmente previste dalla legge e verificando gli effetti della [...]

Rottamazione delle liti fiscali: Termine, requisiti e risparmi delle sanzioni e degli interessi di ruolo

Con l'articolo 11 del decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017 è stata introdotta, dopo la definizione agevolata delle cartelle di pagamento, la definizione agevolata delle controversie tributarie (cosiddetta rottamazione delle lite pendenti). La norma in commento offre la possibilità di definire, senza il pagamento delle sanzioni d interessi di ruolo,  le controversie rientranti nella giurisdizione tributaria in cui la controparte è l’Agenzia delle Entrate, in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio, mediante il pagamento degli importi indicati nell’atto impugnato e che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo che si ricorda sono calcolati fino al 60° giorno successivo alla notifica dell’accertamento e quindi prima che il carico sia affidato all’Agente della riscossione, al netto: delle sanzioni; [...]

Processo tributario: soglia a 50.000,00 euro per il reclamo-mediazione dal 2018

Il Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 ha modificato l'articolo 17-bis del D.Lgs. 156/2015 per cui a partire dal 1° gennaio 2018 per gli atti impositivi notificati a partire da tale data viene aumentato il limite del valore della lite al di sotto del quale  è obbligatorio il reclamo-mediazione, nell’ambito del processo tributario. Il nuovo limite dal 1° gennaio 2018 passa dai 20.000,00 euro ai 50.000,00 euro.  Il reclamo è un istituto deflattivo del contenzioso tributario definibile come lo “strumento con cui il contribuente, che riceve un atto di contestazione da parte dell’ente impositore, prima di finire innanzi al giudice tributario, chiede all’ente stesso di riesaminare l’atto (reclamo) accogliendo le ragioni avanzate ed accompagnando tale richiesta con una proposta di accordo (mediazione)”, è stato già oggetto di modifiche con il D. Lgs. 156/2015. In [...]

Reati tributari: limiti e condizioni per la responsabilità del prestanome

La Corte di Cassazione, sez. penale, con la sentenza n. 18924 del 20 gennaio 2017 intervenendo in tema di reati tributari ha affermato che il prestanome risponde insieme all'amministratore di fatto dei reati tributari, posti in essere da quest'ultimo,  salvo che non dimostri di essere privo di qualunque potere o possibilità di ingerenza nella gestione dell’impresa. Per cui il cosiddetto "prestanome" qualora non venga messo a conoscenza delle decisioni della società, né può opporsi ad esse, manifestando tutta la propria impotenza e soggezione alle scelte di altre persone non dovrebbe correre alcun rischio. Diversamente, il soggetto "prestanome" che in qualche modo partecipa alla vita della società e, pur conoscendo le scelte illecite commesse da altri non si dissocia e non rinuncia alla carica, resta responsabile insieme all’amministratore di fatto. La vicenda ha riguardato un soggetto che [...]

Notifica delle cartelle di pagamento è nulla se fatta nelle mani del portiere e non è seguita dalla comunicazione di avvenuta notifica

La Commissione Tributaria Regionale di Milano con la sentenza n. 424/04/17 ha affermato che la notifica della cartella di pagamento è nulla qualora sia stata eseguita nei confronti del portiere dello stabile in cui risiede il contribuente senza l’invio a quest’ultimo della comunicazione di avvenuta notifica. La vicenda ha riguardato un contribuente nei cui confronti l'Agente della riscossione aveva proceduto al fermo amministrati. Il contribuente ricorreva alla Commissione Tributaria. In particolare i giudici di appello hanno rilevato la consegna al portiere delle notifiche delle cartelle di pagamento in questione; di conseguenza, hanno accolto la domanda di annullamento del fermo perché soltanto per una delle notifiche era stata trasmessa al ricorrente la comunicazione prescritta dall’articolo 7 della L. n. 890 del 1982, come novellato nel 2008. I giudici della CTR precisano che “l'agente postale deve consegnare il piego in mani proprie [...]

IRAP: va pagato dal professionista che si avvale di lavoratori autonomi – Cassazione sentenza n. 9477 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9477 del 12 aprile 2017 intervenendo in tema di IRAP ha affermato che il professionista che non si sia avvalso di lavoratori dipendenti ma di collaboratori esterni  non esclude la esistenza di una sua autonoma struttura organizzativa assoggettabile all’IRAP, dovendosi invece valutare la qualità e quantità di tali collaborazioni autonome. La vicenda ha riguardato un ingegnere che ha ricevuto una cartella di pagamento per IRAP, emessa ai sensi dell’art. 36 bis del D.P.R. n. 600 del 1973, il professionista avverso la cartella di pagamento propone ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di prime cure accolgono le doglianze del contribuente annullando le cartelle. La decisione veniva confermata anche dai giudici di appello, a cui aveva adito l'Agenzia delle Entrate, che sulla scorta della documentazione prodotta, che non [...]

Licenziamento per lite con i colleghi – Cassazione sentenza n. 8710 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8710 del 4 aprile 2017 intervenendo in tema di licenziamento dei lavoratori dipendenti ha affermato che qualora vi sia una lite tra colleghi, ai fini della legittimità del licenziamento disciplinare è necessario individuare con certezza il responsabile dell’alterco e dell’eventuale sbocco violento dello stesso. La vicenda ha riguardato un dipendente che aveva litigato con il collega di lavoro ed era passato alle vie di fatto nel corso del litigio. L'azienda dopo avergli contestato, con procedura disciplinare, la circostanza gli comunicava il licenziamento disciplinare avendo a lui attribuito la responsabilità del violento litigio, culminato in una denuncia per le lesioni personali. Il lavoratore impugnava il provvedimento innanzi al Tribunale che accoglieva le doglianze del lavoratore dichiarando illegittimo il licenziamento. La sentenza veniva impugnata dall'azienda avanti alla Corte Territoriale che confermava [...]

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