
Dichiarazione dei redditi: deducibilità delle erogazioni liberali, donazioni per gli strumenti di tutela delle persone disabili
A partire dalla dichiarazione dei redditi del periodo di imposta 2016 le erogazioni liberali e/o le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, sono deducibili dal reddito, se eseguite a favore dei trust o dei fondi e vincoli la cui finalità e quella dell’assistenza e la cura delle persone affette da grave disabilità (art. 6 legge 112/2016). La legge introduce nuove forme di sostegno all’inclusione sociale delle persone con limitazioni funzionali e invalidità grave, attraverso strumenti finalizzati ad assicurare la protezione di tali soggetti, anche in un periodo successivo alla morte dei genitori. La deducibilità di dette somme è stata istituita con la legge n. 112/2016 (meglio conosciuta come “Dopo di noi”) che contiene alcune disposizioni che hanno come fine oltre al benessere ed autonomia anche la piena inclusione sociale delle persone diversamente abili. Per agevolare la [...]
ICI si applica agli immobili dell’ente ecclesiastico adibito a scuola paritaria – Cassazione ordinanza n. 10754 del 2017
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 10754 del 3 maggio 2017 intervenendo in tema di imposta comunale sugli immobili ha affermato che gli immobili di proprietà degli enti ecclesiastici qualora siano adibiti a scuola paritaria sono da assoggettare all’ICI, se risulta che l’attività didattica è esercitata con modalità commerciali. La vicenda ha riguardato un ente ecclesiastico a cui il comune aveva notificato un avviso di accertamento ai fini ICI per degli immobili venivano utilizzati, oltre che per dimora dei religiosi anche per attività didattiche. L'Ente avverso l'atto impositivo proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, i cui giudici respinsero le doglianze del ricorrente. L'Ente avverso la decisione dei giudici di prime cure proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di secondo grado respinsero l'appello del ricorrente. Avverso detta pronuncia la contribuente ha proposto ricorso per [...]
Codice tributo per versamenti IVA post controlli (Avvisi bonari per dichiarazione IVA autonome) – Risoluzione n. 58/E del 2017
L'Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n° 58/E del 9 maggio 2017 istituisce il codice tributo per eseguire il versamento con l'utilizzo del modello F24 di quanto dovuto a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 54-bis del D.P.R. n. 633/1972 inerente i controlli automatici per le dichiarazioni Iva. Le comunicazioni di irregolarità emesse a seguito dei controlli automatici da cui emerga l’eventuale presenza di errori, permettono al contribuente di pagare le somme indicate, con sanzioni in misura ridotta, oppure di precisare all’Agenzia le ragioni per cui ritiene infondati gli addebiti. Il nuovo codice è utilizzabile nell’eventualità in cui il contribuente, destinatario della comunicazione inviata ai sensi dell’articolo 54-bis del D.P.R. n. 633/1972, intenda versare solo una quota dell’importo complessivamente ivi richiesto. Per cui al fine di predisporre la corretta compilazione del modello F24 va compilato [...]
Cedolare secca per le locazioni brevi
Con l'articolo 4 del D.L. n. 50/2017 è stato introdotto la cedolare secca, con l'aliquota del 21%, per i contratti di locazione brevi con effetto dal 1° giugno 2017. Da tale data gli intermediari immobiliari sono obbligati ad operare la ritenuta connessa all'opzione esercitato dal locatore per la cedolare secca, tale obbligo trova diretta applicazione dalla norma in commento senza dover attendere alcun provvedimento attuativo. La cedolare secca è stata estesa anche ai contratti “che prevedono la prestazione di servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali“. Al fine di contrastare l’evasione fiscale la norma introduce obblighi a carico dei soggetti esercenti attività di intermediazione immobiliare, anche mediante la gestione di portali on-line. Rientrano tra gli intermediari immobiliare: gli agenti immobiliare tutti coloro che di fatto mettono in contatto persone in ricerca di un immobile [...]
Prestazioni sportive rientrano nelle collaborazioni a carattere intellettuale – Ispettorato Nazionale del Lavoro
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro è intervenuto sul trattamento ai fini previdenziali dei compensi erogati dalle associazioni sportive dilettantistiche e dalle società sportive dilettantistiche con la circolare n. 1 del 1° dicembre 2016 . Dal punto di vista del trattamento fiscale le prestazioni sportive trova la fonte nell'articolo 67, comma 1 del Dpr 917/86, per cui i compensi erogati rientrano tra i redditi diversi: “se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni …. né in relazione alla qualità di lavoro dipendente”. Nell'ordinamento giuridico italiano le prestazioni sportive in commento costituiscono ai sensi dell' articolo 409 c.p.c. comma 1 numero 3 “..altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale anche se non a carattere subordinato”. Qualora i compensi sportivi siano riconducibili anche a una prestazione di lavoro subordinato, allora come affermato dal [...]
Lavoratori in nero: si ha solo diritto alla retribuzione – Cassazione sentenza n. 10696 del 2017
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10696 del 3 maggio 2017 intervenendo in tema di infortunio e lavoro irregolare ha statuito che il "lavoratore a nero" ha diritto alla sola retribuzione per il lavoro svolto, ma non può chiedere l'illegittimità del licenziamento, il risarcimento per infortunio in itinere subito o avanzare ulteriori richieste. La vicenda ha visto protagonista un lavoratore straniero, senza permesso di soggiorno, che era dipendente "a nero" di una società, poi posta il liquidazione, il quale mentre si recava al lavoro subiva un infortunio. Il dipendente veniva licenziato, verbalmente, dalla società. Il lavoratore impugnava il licenziamento e chiedeva il risarcimento per l'infortunio occorsogli. Il Tribunale adito accoglieva solo la richiesta di ottenere i crediti retributivi per il lavoro svolto. Avverso la decisione del giudice di prime cure il dipendente proponeva [...]
Assegno di mantenimento: va determinato secondo il parametro dell’autosufficienza – Cassazione sentenza n. 11504 del 2017
Rivoluzionaria sentenza della Corte di Cassazione (sentenza numero 11504 del 10 maggio 2017) in tema di assegno di divorzio. La Corte Suprema ha statuito che i criteri da seguire per la determinazione dell’assegno di divorzio, con una evoluzione del precedente orientamento, non più al parametro del “tenore di vita matrimoniale” ma al nuovo criterio in base al quale il parametro per il quantum debeatur di spettanza dell’assegno occorre considerare la natura “assistenziale”, l'”indipendenza o autosufficienza economica” dell’ex coniuge che lo richiede. Per la Corte Suprema il matrimonio è un "atto di libertà e autoresponsabilità". La vicenda ha riguardato il ricorso proposto dalla ex moglie di un ex ministro con cui chiedeva l'ottenimento dell'assegno di divorzio, che i giudici della Corte Territoriale avevano respinto poiché avevano ritenuto non completa la documentazione reddituale presentata dalla signora mentre hanno ritenuto che i [...]
Spilt payment: l’unione Europea autorizza la proroga al 30 giugno 2020
Il Consiglio dell’Unione europea, a seguito della richiesta Italiana, con la decisione di esecuzione 2017/784 del 25 aprile 2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea il 6 maggio 2017) ha disposto la proroga al 30 giugno 2020 l’autorizzazione concernente l’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti ( cosiddetto split payment). Con il meccanismo della scissione dei pagamenti, introdotto dalla legge di stabilità del 2015), viene inserito nell'ordinamento tributario per le operazioni effettuate nei confronti della pubblica amministrazione un particolare modo di pagamento dell'IVA. Infatti le pubbliche amministrazioni effettueranno il pagamento al fornitore della sola parte imponibile mentre l'IVA viene versata direttamente dalla PA all'erario La normativa in commento è applicabile dal 1° gennaio 2015 ed è una norma in deroga agli articoli 206 e 226 della direttiva 2006/112/Ce, in relazione alle modalità di pagamento e di fatturazione [...]