CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 05 giugno 2018, n. C-574/16 – Lavoro a tempo determinato – Nozione di “condizioni di impiego”

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 05 giugno 2018, n. C-574/16 Direttiva 1999/70/CE - Accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato - Principio di non discriminazione - Nozione di "condizioni di impiego" - Comparabilità delle situazioni - Giustificazione - Nozione di "ragioni oggettive" - Indennità in caso di estinzione di un [...]

CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA – SENTENZA DEL 28/02/2018 N. 121/4 – Il credito IVA deve essere rimborsato sempre integralmente al fine di compensare l’eventuale svantaggio economico subito dal soggetto passivo

CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UNIONE EUROPEA - SENTENZA DEL 28/02/2018 N. 121/4 Rimborso del credito IVA nel rispetto del principio di neutralità fiscale MASSIMA Il credito IVA deve essere rimborsato sempre integralmente al fine di compensare l’eventuale svantaggio economico subito dal soggetto passivo. A questa conclusione sono i giunti i giudici della Corte di Giustizia dell’Unione europea [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 31 maggio 2018, n. C-660/16 e C-661/16 – IVA – Il diritto a detrazione dell’imposta sul valore aggiunto riguardante il versamento di un acconto non può essere negato al potenziale acquirente dei beni in questione, in una situazione in cui tale acconto è stato versato e riscosso e, al momento di tale versamento, si poteva considerare che tutti gli elementi rilevanti della futura cessione erano noti a tale acquirente e la cessione di tali beni sembrava in quel momento certa

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 31 maggio 2018, n. C-660/16 e C-661/16 Rinvio pregiudiziale - IVA - Direttiva 2006/112/CE - Cessione di beni - Articolo 65 - Articolo 167 - Pagamento di un acconto per l’acquisto di un bene non seguito dalla cessione di quest’ultimo - Condanna in sede penale per truffa dei rappresentanti [...]

Corte Giustizia Commissione Europea, sez. VIII, 11 maggio 2017, n. C-131/16 – Offerte differenza tra integrazione e regolarizzazione – Offerente escluso è legittimato ricorrere – condizioni (art. 83 d.lgs. n. 50/2016)

Corte Giustizia Commissione Europea, sez. VIII, 11 maggio 2017, n. C-131/16 «Rinvio pregiudiziale — Appalti pubblici — Direttiva 2004/17/CE — Principi di aggiudicazione degli appalti — Articolo 10 — Principio di parità di trattamento tra gli offerenti — Obbligo degli enti aggiudicatori di chiedere agli offerenti di modificare o di integrare la loro offerta — Diritto [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 02 maggio 2018, n. C-574/15 – Non ostano a una normativa nazionale che prevede che l’omesso versamento, entro i termini prescritti dalla legge, dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) risultante dalla dichiarazione annuale per un determinato esercizio integri un reato punito con una pena privativa della libertà unicamente qualora l’importo IVA oppure ritenute non versato superi una soglia di rilevanza penale

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 02 maggio 2018, n. C-574/15 Rinvio pregiudiziale - IVA - Tutela degli interessi finanziari dell’Unione - Articolo 4, paragrafo 3, TUE - Articolo 325, paragrafo 1, TFUE - Direttiva 2006/112/CE - Convenzione TIF - Sanzioni - Principi di equivalenza e di effettività - Omesso versamento, entro i termini prescritti [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza del 14 marzo 2018, n. C-482/16 – Gli articoli 2, 6 e 16 della direttiva 2000/78/CE del Consiglio che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, devono essere interpretati nel senso che non ostano ad una normativa nazionale he, per porre fine ad una discriminazione basata sull’età sopprime, retroattivamente e nei confronti dell’insieme di tali lavoratori, un simile limite di età ma autorizza esclusivamente il computo dell’esperienza acquisita presso imprese che operano nel medesimo settore economico

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza del 14 marzo 2018, n. C-482/16 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - POLITICA SOCIALE - PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE FONDATA SULL’ETA' - COMPUTO DEI PERIODI DI ATTIVITA' MATURATI PRIMA DEL COMPIMENTO DEI DICIOTTO ANNI DI ETA' AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELLA REMUNERAZIONE 1        La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 45 TFUE, [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 7 marzo 2018, n. 494 – La clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato dev’essere interpretata nel senso che essa non osta a una normativa nazionale (nel caso in esame Italia) che, da un lato, non sanziona il ricorso abusivo, da parte di un datore di lavoro rientrante nel settore pubblico, a una successione di contratti a tempo determinato mediante il versamento, al lavoratore interessato, di un’indennità volta a compensare la mancata trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato bensì, dall’altro, prevede la concessione di un’indennità

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 7 marzo 2018, n. 494 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - POLITICA SOCIALE - LAVORO A TEMPO DETERMINATO - CONTRATTI CONCLUSI CON UN DATORE DI LAVORO RIENTRANTE NEL SETTORE PUBBLICO - MISURE DIRETTE A SANZIONARE IL RICORSO ABUSIVO AI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO 1        La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione della clausola [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 7 marzo 2018, n. 651 – L’articolo 45 del trattato sull’Unione europea e del trattato sul funzionamento dell’Unione europea dev’essere interpretato nel senso che osta alla normativa di uno Stato membro (nel caso in esame Lettonia) che, ai fini della determinazione della base del contributo previdenziale medio per il calcolo dell’assegno di maternità, equipara i mesi del periodo di riferimento durante i quali la persona in questione ha lavorato per un’istituzione dell’Unione europea, e per i quali non è stata iscritta al regime di previdenza sociale di tale Stato membro, a un periodo di disoccupazione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 7 marzo 2018, n. 651 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PREVIDENZA SOCIALE - ASSEGNO DI MATERNITA' - CALCOLO DELL’IMPORTO IN BASE AI REDDITI DELL’ASSICURATA IN UN PERIODO DI RIFERIMENTO DI DODICI MESI - RESTRIZIONE ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORE 1        La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 45 TFUE e dell’articolo 4, [...]

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