SANZIONI e REATI PENALI

Non è reato la falsa attestazione del professionista necessaria per il concordato preventivo, quando manca la certezza che sia consapevole della natura fittizia dei dati in base ai quali ha redatto la sua relazione

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 26401 depositata il 4 luglio 2024, intervenendo in tema di responsabilità extracontrattuale, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui "... pur ricorrendo una causa di estinzione del reato, il giudice è legittimato a pronunciare sentenza di assoluzione a norma dell'art. 129 comma secondo, cod. [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26401 depositata il 4 luglio 2024 – Pur ricorrendo una causa di estinzione del reato, il giudice è legittimato a pronunciare sentenza di assoluzione a norma dell’art. 129 comma secondo, cod. proc. pen. qualora emergano dagli atti circostanze idonee a escludere l’esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell’imputato e la sua rilevanza penale

Pur ricorrendo una causa di estinzione del reato, il giudice è legittimato a pronunciare sentenza di assoluzione a norma dell'art. 129 comma secondo, cod. proc. pen. qualora emergano dagli atti circostanze idonee a escludere l'esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell'imputato e la sua rilevanza penale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 22978 depositata il 6 giugno 2024 – Non rileva per la sussistenza del delitto di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose la mera circostanza che l’amministratore della società fallita abbia accumulato debiti per scelte errate

Non rileva per la sussistenza del delitto di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose la mera circostanza che l'amministratore della società fallita abbia accumulato debiti per scelte errate

Esclusione del reato di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose quando la società fallita accumula debiti per scelte errate

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 22978 depositata il 6 giugno 2024, intervenendo in tema di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose, affermando il principio secondo cui "... Non rileva, invece, per la sussistenza del delitto di bancarotta fraudolenta impropria da operazioni dolose la mera circostanza che l'amministratore della società fallita [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 23577 depositata il 12 giugno 2024 – Ai fini della configurabilità del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, è necessario che la distrazione sia riferita a rapporti giuridicamente ed economicamente valutabili, rimanendo dunque escluso che la mera prosecuzione dell’attività sotto altra forma da parte dell’imprenditore senza che vi sia stato un illecito travaso di tali rapporti da un soggetto giuridico all’altro assuma rilevanza

Ai fini della configurabilità del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, è necessario che la distrazione sia riferita a rapporti giuridicamente ed economicamente valutabili, rimanendo dunque escluso che la mera prosecuzione dell'attività sotto altra forma da parte dell'imprenditore senza che vi sia stato un illecito travaso di tali rapporti da un soggetto giuridico all'altro assuma rilevanza

Bancarotta fraudolente patrimoniale: non è configurabile con l’avvio da parte di un prestanome di un’attività concorrenziale della società fallita

  La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 23577 depositata il 12 giugno 2024, intervenendo in tema di bancarotta fraudolente patrimoniale, ha ribadito il principio secondo cui "... ai fini della configurabilità del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, è necessario che la distrazione sia riferita a rapporti giuridicamente ed economicamente valutabili (ex [...]

Il reato di illecita influenza sull’assemblea della società, essendo un delitto di evento, si configura solo se l’atto fraudolento o la simulazione alterano la formazione della maggioranza nell’organo, per cui si presuppone che l’assemblea si sia effettivamente svolta, mentre non basta a integrare l’illecito la sola “messinscena”

Il reato di illecita influenza sull’assemblea della società, essendo un delitto di evento, si configura solo se l’atto fraudolento o la simulazione alterano la formazione della maggioranza nell’organo, per cui si presuppone che l’assemblea si sia effettivamente svolta, mentre non basta a integrare l’illecito la sola “messinscena”

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 26135 depositata il 3 luglio 2024 – Il delitto di illecita influenza sulla assemblea ex 2636 cod. civ. è delitto di evento, posto a tutela dell’interesse al corretto funzionamento dell’organo assembleare, cosicchè gli atti fraudolenti o simulati devono effettivamente determinare la maggioranza in assemblea, il che presuppone che una assemblea sia stata effettivamente tenuta, non risultando invece sufficiente ad integrare la condotta di reato la sola simulazione della tenuta della assemblea

Il delitto di illecita influenza sulla assemblea ex 2636 cod. civ. è delitto di evento, posto a tutela dell'interesse al corretto funzionamento dell'organo assembleare, cosicchè gli atti fraudolenti o simulati devono effettivamente determinare la maggioranza in assemblea, il che presuppone che una assemblea sia stata effettivamente tenuta, non risultando invece sufficiente ad integrare la condotta di reato la sola simulazione della tenuta della assemblea

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