sicurezza sul lavoro

Designazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) – Interpello ai sensi dell’articolo 12 del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni – Seduta della Commissione del 24 ottobre 2024

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Interpello n. 5 del 24 ottobre 2024 Interpello ai sensi dell'articolo 12 del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, in merito alla “Designazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)” - Seduta della Commissione del 24 ottobre 2024 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - [...]

In presenza di un danno alla salute, non costituisce duplicazione risarcitoria la congiunta attribuzione di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno biologico, anche personalizzato, e di una ulteriore somma a titolo di risarcimento dei pregiudizi (definibili come danni morali) che non hanno fondamento medico-legale

In presenza di un danno alla salute, non costituisce duplicazione risarcitoria la congiunta attribuzione di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno biologico, anche personalizzato, e di una ulteriore somma a titolo di risarcimento dei pregiudizi (definibili come danni morali) che non hanno fondamento medico-legale

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 27723 depositata il 25 ottobre 2024 – In presenza di un danno alla salute, non costituisce duplicazione risarcitoria la congiunta attribuzione di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno biologico, anche personalizzato, e di una ulteriore somma a titolo di risarcimento dei pregiudizi (definibili come danni morali)

In presenza di un danno alla salute, non costituisce duplicazione risarcitoria la congiunta attribuzione di una somma di denaro a titolo di risarcimento del danno biologico, anche personalizzato, e di una ulteriore somma a titolo di risarcimento dei pregiudizi (definibili come danni morali)

Quesito in merito alla corretta interpretazione della modifica all’art. 26 del D. Lgs. 81/08 introdotta dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215 di conversione del Decreto-Legge 21 ottobre 2021, n. 146 – Interpello n. 4 del 30 settembre 2024 del MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Interpello n. 4 del 30 settembre 2024 Interpello ai sensi dell'articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni - “Quesito in merito alla corretta interpretazione della modifica all'art. 26 del D. Lgs. 81/08 introdotta dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215 di conversione del Decreto-Legge 21 [...]

Problematiche di sicurezza legate all’uso delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE) – circolare esplicativa – Circolare n. 7 del 12 settembre 2024 del Ministero del Lavoro

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Circolare n. 7 del 12 settembre 2024 Problematiche di sicurezza legate all’uso delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE) - circolare esplicativa Recenti e frequenti eventi infortunistici occorsi nell’utilizzo delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE), in molti casi determinati da cedimenti strutturali, hanno indotto questo Ministero a farsi [...]

Committente non professionale non è penalmente responsabile per l’infortunio del dipendete dell’appaltatore se il rischio è riporto nel DVR e nel Pos

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 33705 depositata il 5 settembre 2024, intervenendo in tema di responsabilità penale del committente per violazione della sicurezza sui luoghi di lavoro, ha ribadito il principio secondo cui "Si ritiene che il committente privato - in quanto tale non professionale - che affidi in appalto [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 33705 depositata il 5 settembre 2024 – Il committente privato – in quanto tale non professionale – che affidi in appalto lavori di manutenzione domestica, non é tenuto a conoscere, alla pari di quello professionale, le singole disposizioni tecniche previste dalla normativa prevenzionale. Gli si chiede tuttavia, se non vuole assumere su di sé tutti gli obblighi in materia di sicurezza e rispondere penalmente degli eventuali infortuni dei lavoratori, di scegliere adeguatamente l’impresa, verificando che essa sia regolarmente iscritta alla C.C.I.A., che sia dotata del documento di valutazione dei rischi e che non sia destinataria di provvedimenti di sospensione o interdittivi

Il committente privato - in quanto tale non professionale - che affidi in appalto lavori di manutenzione domestica, non é tenuto a conoscere, alla pari di quello professionale, le singole disposizioni tecniche previste dalla normativa prevenzionale. Gli si chiede tuttavia, se non vuole assumere su di sé tutti gli obblighi in materia di sicurezza e rispondere penalmente degli eventuali infortuni dei lavoratori, di scegliere adeguatamente l'impresa, verificando che essa sia regolarmente iscritta alla C.C.I.A., che sia dotata del documento di valutazione dei rischi e che non sia destinataria di provvedimenti di sospensione o interdittivi

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