LAVORO – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 maggio 2021, n. 12632 – L’omesso esame deve riguardare un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo

L'omesso esame deve riguardare un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 aprile 2021, n. 9229 – In tema di contratto di lavoro a tempo determinato, il datore di lavoro che ometta di indicare l’orario lavorativo, non unilateralmente variabile ai sensi degli artt. 3, comma 7, e 9 del d.lgs. 25 febbraio 2000, n. 61, è tenuto a corrispondere al lavoratore un ulteriore emolumento

In tema di contratto di lavoro a tempo determinato, il datore di lavoro che ometta di indicare l'orario lavorativo, non unilateralmente variabile ai sensi degli artt. 3, comma 7, e 9 del d.lgs. 25 febbraio 2000, n. 61, è tenuto a corrispondere al lavoratore un ulteriore emolumento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 aprile 2021, n. 11431 – Omesso pagamento della contribuzione del collaboratrice coordinata a progetto

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 30 aprile 2021, n. 11431 Lavoro - Collaboratrice coordinata a progetto - Omesso pagamento della contribuzione - Regolarizzazione - Principio generale dell'automatismo delle prestazioni previdenziali Fatti di causa Con sentenza depositata il 29.5.2014, la Corte d'appello di Brescia, in riforma della pronuncia di primo grado, ha rigettato la domanda di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 aprile 2021, n. 10992 – Facoltà datoriale di intimazione di un nuovo licenziamento pe diverse circostanze sopravvenute

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 26 aprile 2021, n. 10992 Licenziamento collettivo - Reintegrazione - Facoltà datoriale di intimazione di un nuovo licenziamento - Diverse circostanze sopravvenute Fatti di causa Con sentenza 11 ottobre 2016, la Corte d'appello di Salerno dichiarava illegittimo e annullava il licenziamento, a seguito di procedura collettiva, intimato da A. G. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 aprile 2021, n. 11001 – In tema di successione di contratti di lavoro a termine in somministrazione l’impugnazione stragiudiziale dell’ultimo contratto della serie non si estenda ai contratti precedenti, neppure ove tra un contratto e l’altro sia decorso un termine inferiore a quello di sessanta giorni utile per l’impugnativa

In tema di successione di contratti di lavoro a termine in somministrazione l’impugnazione stragiudiziale dell'ultimo contratto della serie non si estenda ai contratti precedenti, neppure ove tra un contratto e l'altro sia decorso un termine inferiore a quello di sessanta giorni utile per l'impugnativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 aprile 2021, n. 11342 – Il potere della Corte di Cassazione di accesso diretto agli atti ai fini della verifica del fatto processuale resta condizionato al previo assolvimento dell’onere della parte ricorrente di indicare specificamente gli atti sui quali la censura si fonda

Il potere della Corte di Cassazione di accesso diretto agli atti ai fini della verifica del fatto processuale resta condizionato al previo assolvimento dell'onere della parte ricorrente di indicare specificamente gli atti sui quali la censura si fonda

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 aprile 2021, n. 10164 – L’interpretazione delle disposizioni collettive di diritto comune è riservata, data la loro natura contrattuale, all’esclusiva competenza del giudice del merito, le cui valutazioni soggiacciono, in sede di legittimità, ad un sindacato limitato alla verifica del rispetto dei canoni legali di ermeneutica contrattuale (artt. 1362 e segg. cod. civ.) ed al controllo della sussistenza di una motivazione coerente e logica

L'interpretazione delle disposizioni collettive di diritto comune è riservata, data la loro natura contrattuale, all'esclusiva competenza del giudice del merito, le cui valutazioni soggiacciono, in sede di legittimità, ad un sindacato limitato alla verifica del rispetto dei canoni legali di ermeneutica contrattuale (artt. 1362 e segg. cod. civ.) ed al controllo della sussistenza di una motivazione coerente e logica

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