TRIBUTI INDIRETTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2022, n. 7197 – Il titolare della ricevitoria è obbligato in solido con il bookmaker privo di concessione, benché non partecipi direttamente al rischio connaturato al contratto di scommessa, svolge comunque un’attività di gestione, perché assicura la disponibilità di locali idonei e la ricezione della proposta, si occupa della trasmissione al bookmaker dell’accettazione della scommessa, dell’incasso e del trasferimento delle somme giocate, nonché del pagamento delle vincite secondo le procedure e le istruzioni fornite dal bookmaker

Il titolare della ricevitoria è obbligato in solido con il bookmaker privo di concessione, benché non partecipi direttamente al rischio connaturato al contratto di scommessa, svolge comunque un'attività di gestione, perché assicura la disponibilità di locali idonei e la ricezione della proposta, si occupa della trasmissione al bookmaker dell'accettazione della scommessa, dell'incasso e del trasferimento delle somme giocate, nonché del pagamento delle vincite secondo le procedure e le istruzioni fornite dal bookmaker

Residenza – Obblighi di monitoraggio fiscale e pagamento IVIE e IVAFE – Art. 4 decreto legge 28/06/1990, 167 e Art. 19, decreto legge 6/12/2011, n. 201 – Risposta 03 marzo 2022, n. 93 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 marzo 2022, n. 93 Residenza - Obblighi di monitoraggio fiscale e pagamento IVIE e IVAFE - Art. 4 decreto legge 28/06/1990, 167 e Art. 19, decreto legge 6/12/2011, n. 201 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L’Istante ha sottoscritto un contratto di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 febbraio 2022, n. 6316 – Ciò che rileva per definire le pertinenze non è la classificazione catastale ma il rapporto di complementarità funzionale che pur lasciando inalterata l’individualità dei singoli beni, comporta l’applicazione dello stesso trattamento giuridico

Ciò che rileva per definire le pertinenze non è la classificazione catastale ma il rapporto di complementarità funzionale che pur lasciando inalterata l'individualità dei singoli beni, comporta l'applicazione dello stesso trattamento giuridico

Corte di Cassazione sentenza n. 978 depositata il 17 gennaio 2018 – In tema di imposte ipotecarie, la locuzione “stesso atto”, contenuta nel D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, art. 4, comma 1, deve intendersi attesa la finalità della norma, tesa ad evitare un eccesso impositivo – come identità dì titolo di iscrizione, conseguendone, così, l’assoggettamento alla sola imposta fissa della formalità relativa alla seconda cancellazione di un’ipoteca giudiziale accesa presso due diverse Conservatorie in relazione ad un unico debito ed in virtù dello stesso titolo di iscrizione

In tema di imposte ipotecarie, la locuzione “stesso atto”, contenuta nel D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347, art. 4, comma 1, deve intendersi attesa la finalità della norma, tesa ad evitare un eccesso impositivo – come identità dì titolo di iscrizione, conseguendone, così, l’assoggettamento alla sola imposta fissa della formalità relativa alla seconda cancellazione di un’ipoteca giudiziale accesa presso due diverse Conservatorie in relazione ad un unico debito ed in virtù dello stesso titolo di iscrizione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 febbraio 2022, n. 4839 – I benefici fiscali per l’acquisto della prima casa, previsti dall’art. 16 del d.l. 22 maggio 1993, n. 155 (conv. in legge 19 luglio 1993, n. 243), spettano unicamente a chi possa dimostrare in base ai dati anagrafici di risiedere o lavorare nel Comune dove ha acquistato l’immobile “senza che, a tal fine, possano rilevare la residenza di fatto o altre situazioni contrastanti con le risultanze degli atti dello stato civile

I benefici fiscali per l'acquisto della prima casa, previsti dall'art. 16 del d.l. 22 maggio 1993, n. 155 (conv. in legge 19 luglio 1993, n. 243), spettano unicamente a chi possa dimostrare in base ai dati anagrafici di risiedere o lavorare nel Comune dove ha acquistato l'immobile "senza che, a tal fine, possano rilevare la residenza di fatto o altre situazioni contrastanti con le risultanze degli atti dello stato civile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 febbraio 2022, n. 4416 – In tema di agevolazioni tributarie, il beneficio previsto per gli acquirenti di terreni agricoli dall’art. 5-bis, comma 2, del d.lgs. n. 228 del 2001, è condizionato, a pena di decadenza, non solo all’impegno del richiedente di costituire un unico compendio immobiliare e di coltivarlo e condurlo per un periodo di almeno dieci anni dal trasferimento, ma anche alla sussistenza in capo allo stesso del requisito soggettivo di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo sin dal momento del rogito

In tema di agevolazioni tributarie, il beneficio previsto per gli acquirenti di terreni agricoli dall'art. 5-bis, comma 2, del d.lgs. n. 228 del 2001, è condizionato, a pena di decadenza, non solo all'impegno del richiedente di costituire un unico compendio immobiliare e di coltivarlo e condurlo per un periodo di almeno dieci anni dal trasferimento, ma anche alla sussistenza in capo allo stesso del requisito soggettivo di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo sin dal momento del rogito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 febbraio 2022, n. 3868 – L’imposta sul valore aggiunto e un tributo speciale nazionale sui giochi d’azzardo possono essere riscossi in modo cumulativo, a condizione che siffatto ultimo tributo non abbia il carattere di un’imposta sul volume d’affari

L'imposta sul valore aggiunto e un tributo speciale nazionale sui giochi d'azzardo possono essere riscossi in modo cumulativo, a condizione che siffatto ultimo tributo non abbia il carattere di un'imposta sul volume d'affari

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