lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 marzo 2020, n. 6264 – Il rapporto intercorrente con i medici convenzionati ex art. 48 della legge n. 833 del 1978, in quanto non connotato da subordinazione, possa essere ricompreso nell’ambito di applicazione delle direttive che presuppongono la nozione comunitaria di lavoratore

Il rapporto intercorrente con i medici convenzionati ex art. 48 della legge n. 833 del 1978, in quanto non connotato da subordinazione, possa essere ricompreso nell'ambito di applicazione delle direttive che presuppongono la nozione comunitaria di lavoratore

COVID-19 (coronavirus) Applicate all’intero territorio nazionale le  misure urgenti in materia di contenimento e  gestione dell’emergenza epidemiologica

Con la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale n. 62 del 9 marzo 2020, del D.P.C.M. 9 marzo 2020  vengono estese a tutto il territorio nazionale le disposizioni attuative, emanate con il D.P.C.M. 8 marzo 2020,  del decreto-legge 23 febbraio  2020, 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e  gestione dell’emergenza epidemiologica da  COVID-19. Si elencano [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 marzo 2020, n. 6295 – Il pagamento della quota annuale di iscrizione all’elenco speciale annesso all’albo degli avvocati per l’esercizio della professione forense nell’interesse esclusivo del datore di lavoro è rimborsabile dal datore di lavoro

Il pagamento della quota annuale di iscrizione all'elenco speciale annesso all'albo degli avvocati per l'esercizio della professione forense nell'interesse esclusivo del datore di lavoro è rimborsabile dal datore di lavoro

Codice del Terzo settore – Articolo 4, comma 2 – Direzione, coordinamento e controllo degli enti del Terzo settore – Prime indicazioni – MINISTERO LAVORO E POLITICHE – Nota 04 marzo 2020, n. 2243

MINISTERO LAVORO E POLITICHE - Nota 04 marzo 2020, n. 2243 Codice del Terzo settore - Articolo 4, comma 2 - Direzione, coordinamento e controllo degli enti del Terzo settore - Prime indicazioni L’art. 1, comma 1 della legge n. 106/2016, recante "Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 marzo 2020, n. 6101 – Non costituisce condotta antisindacale la comunicazione di invalidità della procedura di elezione delle R.S.U. per il mancato raggiungimento del quorum statuito dall’accordo Interconfederale 20/12/1993

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 04 marzo 2020, n. 6101 Proclamazione degli eletti in qualità di RSU - Invalidità della procedura di elezione delle R.S.U. - Mancato raggiungimento del quorum - Accordo Interconfederale 20.12.1993 Fatti di causa 1. con sentenza n. 898 del 9.12.2014 la Corte d'Appello di Torino, confermando la pronuncia di prime cure, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 marzo 2020, n. 6094 – L’art. 32, comma 1 bis, della l. n. 183 del 2010 nel prevedere “in sede di prima applicazione” il differimento al 31 dicembre 2011 dell’entrata in vigore delle disposizioni relative al termine di sessanta giorni per l’impugnazione del licenziamento, si applica a tutti i contratti ai quali tale regime risulta esteso con riguardo ai contratti a termine non solo in corso ma anche con termine scaduto e per i quali la decadenza sia maturata nell’intervallo di tempo tra il 24 novembre 2010 e il 23 gennaio 2011

L'art. 32, comma 1 bis, della l. n. 183 del 2010 nel prevedere "in sede di prima applicazione" il differimento al 31 dicembre 2011 dell'entrata in vigore delle disposizioni relative al termine di sessanta giorni per l'impugnazione del licenziamento, si applica a tutti i contratti ai quali tale regime risulta esteso con riguardo ai contratti a termine non solo in corso ma anche con termine scaduto e per i quali la decadenza sia maturata nell'intervallo di tempo tra il 24 novembre 2010 e il 23 gennaio 2011

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 marzo 2020, n. 6369 – Non sono deducibili a titolo di aliunde perceptum dal risarcimento del danno per mancata costituzione del rapporto di lavoro le somme che traggono origine dal sistema di sicurezza sociale che appronta misure sostitutive del reddito in favore del lavoratore, la cui eventuale non debenza dà luogo ad un indebito previdenziale ripetibile, nei limiti di legge, dall’Istituto previdenziale

Non sono deducibili a titolo di aliunde perceptum dal risarcimento del danno per mancata costituzione del rapporto di lavoro le somme che traggono origine dal sistema di sicurezza sociale che appronta misure sostitutive del reddito in favore del lavoratore, la cui eventuale non debenza dà luogo ad un indebito previdenziale ripetibile, nei limiti di legge, dall'Istituto previdenziale

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