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Commissione Tributaria Regionale per l’Abruzzo, sezione 6, sentenza n. 668 depositata l’ 11 luglio 2019 – Ai sensi dell’art. 10, § 5, della Convenzione Italia-Regno Unito, una “persona” residente nel Regno Unito che riceve i dividendi da una società residente in Italia matura, in Italia, un credito di imposta se dimostra, su richiesta dell’autorità competente, che la partecipazione per la quale erano stati pagati i dividendi era stata acquistata da tale persona, in buona fede, per ragioni commerciali oppure nell’ambito dell’ordinaria attività di fare o gestire investimenti e che tale acquisizione non costituiva il fine specifico o uno dei fini specifici del conseguimento del credito d’imposta

Ai sensi dell'art. 10, § 5, della Convenzione Italia-Regno Unito, una "persona" residente nel Regno Unito che riceve i dividendi da una società residente in Italia matura, in Italia, un credito di imposta se dimostra, su richiesta dell'autorità competente, che la partecipazione per la quale erano stati pagati i dividendi era stata acquistata da tale persona, in buona fede, per ragioni commerciali oppure nell'ambito dell'ordinaria attività di fare o gestire investimenti e che tale acquisizione non costituiva il fine specifico o uno dei fini specifici del conseguimento del credito d'imposta

Commissione Tributaria Regionale per il Molise, sezione 1, sentenza n. 499 depositata il 4 settembre 2019 – Nel caso di permuta di cosa esistente con cosa futura la plusvalenza si ritiene conseguita nel momento in cui la cosa futura viene ad esistenza, quindi nel caso di permuta del terreno verso un fabbricato quando la costruzione è realizzata

Nel caso di permuta di cosa esistente con cosa futura la plusvalenza si ritiene conseguita nel momento in cui la cosa futura viene ad esistenza, quindi nel caso di permuta del terreno verso un fabbricato quando la costruzione è realizzata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 gennaio 2020, n. 1955 – L’art. 5 commi 1 e 2 della legge 448/2001 non può trovare applicazione anche per la tassazione di plusvalenze imputabili a reddito di lavoro dipendente, scaturite dalle azioni offerte alla generalità dei dipendenti e separatamente disciplinata dall’art. 48 (ora 51) TUIR

L'art. 5 commi 1 e 2 della legge 448/2001 non può trovare applicazione anche per la tassazione di plusvalenze imputabili a reddito di lavoro dipendente, scaturite dalle azioni offerte alla generalità dei dipendenti e separatamente disciplinata dall'art. 48 (ora 51) TUIR

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 gennaio 2020, n. 1969 – L’Amministrazione finanziaria non può procedere ad accertare, in via induttiva, la plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito di cessione di immobile o di azienda solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini di altra imposta commisurata al valore del bene

L'Amministrazione finanziaria non può procedere ad accertare, in via induttiva, la plusvalenza patrimoniale realizzata a seguito di cessione di immobile o di azienda solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini di altra imposta commisurata al valore del bene

Ambito soggettivo di applicazione dell’iper ammortamento – Locazione operativa posta in essere da intermediari finanziari – Principio di diritto 28 gennaio 2020, n. 2 dell’Agenzia delleEntrate

 AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 28 gennaio 2020, n. 2 Ambito soggettivo di applicazione dell'iper ammortamento - Locazione operativa posta in essere da intermediari finanziari L'iper ammortamento di cui all'articolo 1, commi 9 e seguenti, della legge 11dicembre 2016, n. 232, e ss.mm.ii., non si applica all'intermediario finanziario che risulti titolare - nella [...]

Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dalla previdenza professionale obbligatoria svizzera (LPP) – Risoluzione 27 gennaio 2020, n. 3/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 27 gennaio 2020, n. 3/E Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dalla previdenza professionale obbligatoria svizzera (LPP) - Art. 76, comma 1-bis, della legge 30 dicembre 1991, n. 413 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito L’Istante, cittadino italiano, residente fiscale in Italia, dichiara di aver [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 gennaio 2020, n. 1238 – La disposizione agevolativa che esclude l’imputazione della plusvalenza per le cd. “stock options” ai sensi dell’art. 51, comma 2, lett. g-bis), del d.P.R. n. 917 del 1986, nella formulazione introdotta dal d.l. n. 262 del 2006, conv. in l. n. 286 del 2006, non soggiace all’applicazione dell’art. 3, comma 1, della l. n. 212 del 2000, relativo ai soli tributi periodici destinati a durare nel tempo

la disposizione agevolativa che esclude l'imputazione della plusvalenza per le cd. "stock options" ai sensi dell'art. 51, comma 2, lett. g-bis), del d.P.R. n. 917 del 1986, nella formulazione introdotta dal d.l. n. 262 del 2006, conv. in l. n. 286 del 2006, non soggiace all'applicazione dell'art. 3, comma 1, della l. n. 212 del 2000, relativo ai soli tributi periodici destinati a durare nel tempo

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