lavoro

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 31866 depositata l’ 11 dicembre 2024 – La condotta illecita extralavorativa è suscettibile di rilievo disciplinare poiché il lavoratore è tenuto non solo a fornire la prestazione richiesta ma anche, quale obbligo accessorio, a non porre in essere, fuori dall’ambito lavorativo, comportamenti tali da ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro o compromettere il rapporto fiduciario con lo stesso; tali condotte, ove connotate da caratteri di gravità, possono anche determinare l’irrogazione della sanzione espulsiva

La condotta illecita extralavorativa è suscettibile di rilievo disciplinare poiché il lavoratore è tenuto non solo a fornire la prestazione richiesta ma anche, quale obbligo accessorio, a non porre in essere, fuori dall'ambito lavorativo, comportamenti tali da ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro o compromettere il rapporto fiduciario con lo stesso; tali condotte, ove connotate da caratteri di gravità, possono anche determinare l'irrogazione della sanzione espulsiva

INPS – Messaggio n. 4479 del 30 dicembre 2024 – Articolo 5 della Legge 5 novembre 2021, n. 162 – Esonero contributivo per i datori di lavoro privati che siano in possesso della “Certificazione della parità di genere” di cui all’articolo 46-bis del Decreto Legislativo n. 198/2006 – Avvio della campagna di acquisizione delle domande di esonero contributivo per i datori di lavoro privati che abbiano conseguito la “Certificazione della parità di genere” entro il 31 dicembre 2024

INPS - Messaggio n. 4479 del 30 dicembre 2024 Articolo 5 della Legge 5 novembre 2021, n. 162 - Esonero contributivo per i datori di lavoro privati che siano in possesso della "Certificazione della parità di genere” di cui all'articolo 46-bis del Decreto Legislativo n. 198/2006 - Avvio della campagna di acquisizione delle domande di [...]

INPS – Messaggio n. 4468 del 27 dicembre 2024 – Indennità di disoccupazione NASpI e riacquisto della capacità lavorativa

INPS - Messaggio n. 4468 del 27 dicembre 2024 Indennità di disoccupazione NASpI e riacquisto della capacità lavorativa L’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, prevede che, per accedere alla prestazione di disoccupazione NASpI, la domanda deve essere presentata all'INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto [...]

Autoliquidazione 2024/2025 – Istruzioni operative – INAIL – Nota n. 12500 del 24 dicembre 2024

INAIL - Nota n. 12500 del 24 dicembre 2024 Autoliquidazione 2024/2025 - Istruzioni operative Si forniscono le istruzioni operative relative all’autoliquidazione 2024/2025 con particolare riferimento alle riduzioni contributive e si riepilogano le scadenze e le modalità di adempimento a carico dei datori di lavoro. Per ulteriori dettagli si rinvia alla Guida all’autoliquidazione 2024/2025 pubblicata in [...]

Illegittimo il licenziamento di un dipendente sulla base di una riproduzione informatica di cui all’art. 2712 c.c. contestata dal lavoratore

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 30691 depositata il 29 novembre 2024, intervenendo in tema di licenziamento per giusta causa sulla base di registrazioni meccaniche, ha ribadito il principio secondo cui " l'efficacia probatoria delle riproduzioni meccaniche di cui all'art. 2712 cod. civ. è subordinata, in ragione della loro formazione al di [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 30691 depositata il 29 novembre 2024 – L’efficacia probatoria delle riproduzioni meccaniche di cui all’art. 2712 cod. civ. è subordinata, in ragione della loro formazione al di fuori del processo e senza le garanzie dello stesso, alla esclusiva volontà della parte contro la quale esse sono prodotte in giudizio

L'efficacia probatoria delle riproduzioni meccaniche di cui all'art. 2712 cod. civ. è subordinata, in ragione della loro formazione al di fuori del processo e senza le garanzie dello stesso, alla esclusiva volontà della parte contro la quale esse sono prodotte in giudizio

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 31612 depositata il 9 dicembre 2024 – In tema di interposizione di manodopera, l’obbligo retributivo del datore effettivo decorre dalla c.d. messa in mora (recte, dall’intimazione a ricevere la prestazione), la quale non dev’essere necessariamente successiva alla pronunzia dichiarativa della fittizietà dell’interposizione, perché nullità dell’interposizione e messa in mora sono elementi costitutivi del predetto obbligo, ma non sono richiesti secondo una rigida e predeterminata sequenza temporale

In tema di interposizione di manodopera, l'obbligo retributivo del datore effettivo decorre dalla c.d. messa in mora (recte, dall'intimazione a ricevere la prestazione), la quale non dev'essere necessariamente successiva alla pronunzia dichiarativa della fittizietà dell'interposizione, perché nullità dell'interposizione e messa in mora sono elementi costitutivi del predetto obbligo, ma non sono richiesti secondo una rigida e predeterminata sequenza temporale

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 32163 depositata il 12 dicembre 2024 – In caso di infortunio sul lavoro, se si accerta la sussistenza di fattori patologici preesistenti non aventi origine professionale, il giudice deve, anche d’ufficio, fare applicazione del d.P.R. 30 giugno 1965 n.1124, art. 79 (norma applicabile altresì alle malattie professionali ex art. 131 cit. dpr), secondo cui il grado di riduzione permanente dell’attitudine al lavoro causata da infortunio, quando risulti aggravata da inabilità preesistenti derivanti da fatti estranei al lavoro, deve essere rapportata non alla normale attitudine al lavoro ma a quella ridotta per effetto delle preesistenti inabilità, e deve essere calcolata secondo la cosiddetta “formula Gabrielli”

In caso di infortunio sul lavoro, se si accerta la sussistenza di fattori patologici preesistenti non aventi origine professionale, il giudice deve, anche d’ufficio, fare applicazione del d.P.R. 30 giugno 1965 n.1124, art. 79 (norma applicabile altresì alle malattie professionali ex art. 131 cit. dpr), secondo cui il grado di riduzione permanente dell’attitudine al lavoro causata da infortunio, quando risulti aggravata da inabilità preesistenti derivanti da fatti estranei al lavoro, deve essere rapportata non alla normale attitudine al lavoro ma a quella ridotta per effetto delle preesistenti inabilità, e deve essere calcolata secondo la cosiddetta “formula Gabrielli”

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