Corte CE-UE

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 11 luglio 2018, n. C-154/17 – La nozione di “beni d’occasione” non comprende beni usati contenenti metalli preziosi o pietre preziose, se tali beni non sono più idonei a soddisfare la loro funzionalità iniziale e hanno conservato solo le funzionalità inerenti a tali metalli e a dette pietre, circostanza che spetta al giudice nazionale verificare tenendo conto di tutte le circostanze oggettive rilevanti di ogni singolo caso

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 11 luglio 2018, n. C-154/17 "Rinvio pregiudiziale - Fiscalità - Imposta sul valore aggiunto - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 311, paragrafo 1, punto 1 - Regime speciale dei beni d’occasione - Nozione di "beni d’occasione" - Beni contenenti metalli preziosi o pietre preziose rivenduti da un commerciante - Trasformazione [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 05 luglio 2018, n. C-320/17 – la locazione di un immobile da parte di una società holding alla sua controllata costituisce una “interferenza nella gestione” di quest’ultima, che deve essere considerata un’attività economica, ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, della direttiva citata, facente sorgere un diritto a detrazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) sulle spese sostenute dalla società per l’acquisto di partecipazioni in tale controllata, qualora detta prestazione di servizi abbia carattere stabile, sia effettuata a titolo oneroso e sia soggetta ad imposta – il che implica che la locazione di cui trattasi non sia esente – ed esista un nesso diretto tra il servizio fornito dal prestatore e il controvalore ricevuto dal beneficiario.

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 05 luglio 2018, n. C-320/17 "Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Articoli 2, 9 e 168 - Attività economica - Interferenza diretta o indiretta di una holding nella gestione delle sue controllate - Locazione di un immobile da parte di una società holding [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 28 giugno 2018, n. C-57/17 – Secondo la normativa nazionale applicabile, certe indennità legali dovute per scioglimento del contratto di lavoro per volontà del lavoratore, al pari delle indennità dovute per licenziamento per ragioni oggettive, come quelle cui fa riferimento il giudice del rinvio, rientrino nella nozione di “indennità a seguito dello scioglimento del rapporto di lavoro” ai sensi di tale disposizione, devono rientrare in questa stessa nozione anche le indennità legali dovute per scioglimento del contratto di lavoro per volontà del lavoratore a causa del trasferimento del luogo di lavoro da parte del datore di lavoro, trasferimento che obblighi il lavoratore a cambiare luogo di residenza

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 28 giugno 2018, n. C-57/17 "Rinvio pregiudiziale - Politica sociale - Tutela dei lavoratori subordinati in caso di insolvenza del datore di lavoro - Direttiva 2008/94/CE - Articolo 3, primo comma - Pagamento assicurato dall’organismo di garanzia - Indennità a seguito dello scioglimento del rapporto di lavoro - Trasferimento [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 27 giugno 2018, n. C-459/17 – IVA – Per negare al soggetto passivo destinatario di una fattura il diritto di detrarre l’IVA menzionata su tale fattura, è sufficiente che l’amministrazione stabilisca che le operazioni alle quali tale fattura corrisponde non sono state effettivamente realizzate

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 27 giugno 2018, n. C-459/17 "Rinvio pregiudiziale - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA) - Diritto a detrazione dell’imposta pagata a monte - Condizioni sostanziali del diritto a detrazione - Cessione effettiva dei beni" 1. Le domande di pronuncia pregiudiziale vertono sull’interpretazione dell’articolo 17 della sesta direttiva 77/388/CEE [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 20 giugno 2018, n. C-108/17 – IVA – L’art. 143 osta a che le autorità competenti di uno Stato membro rifiutino di concedere l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto all’importazione per il solo motivo che, a seguito di un mutamento di circostanze intervenuto successivamente all’importazione, i prodotti di cui trattasi sono stati ceduti a un soggetto passivo diverso da quello il cui numero di identificazione dell’imposta sul valore aggiunto era stato indicato nella dichiarazione d’importazione, allorché l’importatore ha comunicato tutte le informazioni relative all’identità del nuovo acquirente alle autorità competenti dello Stato membro di importazione, purché sia dimostrato che le condizioni sostanziali per l’esenzione della cessione intracomunitaria successiva siano effettivamente soddisfatte.

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 20 giugno 2018, n. C-108/17 IVA - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 143, paragrafo 1, lettera d), e articolo 143, paragrafo 2 - Esenzioni dall’IVA all’importazione - Importazione seguita da una cessione intracomunitaria - Presupposti - Prova della spedizione o del trasporto dei beni verso un altro Stato membro - [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 21 giugno 2018, n. C-1/17 – In tema di la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che, in una situazione come quella oggetto del procedimento principale, esso conferisce al datore di lavoro il diritto di presentare, dinanzi al giudice regolarmente investito della domanda principale presentata da un lavoratore, una domanda riconvenzionale fondata su un contratto di cessione di credito, concluso tra il datore di lavoro e il titolare originario del credito, in data successiva alla proposizione di tale domanda principale

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 21 giugno 2018, n. C-1/17 Cooperazione giudiziaria in materia civile - Regolamento CE n. 44/2001 - Competenza in materia di contratti individuali di lavoro - Articolo 20, paragrafo 2 - Datore di lavoro convenuto dinanzi ai giudici dello Stato membro in cui è domiciliato - Domanda riconvenzionale del datore [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 giugno 2018, n. C-650/16 – Articolo 49 TFUE osta ad una normativa di uno Stato membro che esclude la possibilità, per una società residente che non abbia optato per un regime di consolidato fiscale internazionale come quello di cui al procedimento principale, di dedurre dal proprio reddito imponibile le perdite subite da una stabile organizzazione situata in un altro Stato membro

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 12 giugno 2018, n. C-650/16 Rinvio pregiudiziale - Articolo 49 TFUE - Imposta sulle società - Libertà di stabilimento - Società residente - Utile imponibile - Sgravio fiscale - Deduzione delle perdite subite da stabili organizzazioni residenti - Autorizzazione - Deduzione delle perdite subite da stabili organizzazioni non residenti [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 14 giugno 2018, n. C-39/17 – Legittimo il contributo sociale di solidarietà delle società calcolato sul fatturato complessivo annuale delle società

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 14 giugno 2018, n. C-39/17 Rinvio pregiudiziale - Libera circolazione delle merci - Articoli 28 e 30 TFUE - Tasse di effetto equivalente - Articolo 110 TFUE - Imposizioni interne - Contributo sociale di solidarietà delle società - Tassa - Base imponibile - Fatturato complessivo annuale delle società - [...]

Torna in cima