TRIBUTI

Trattamento fiscale dei contributi economici erogati una tantum dal Comune in favore di talune attività di impresa del proprio territorio, soggette a chiusura durante l’emergenza sanitaria determinata da COVID-19 – Risposta 21 ottobre 2020, n. 494 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 21 ottobre 2020, n. 494 Trattamento fiscale dei contributi economici erogati una tantum dal Comune in favore di talune attività di impresa del proprio territorio, soggette a chiusura durante l'emergenza sanitaria determinata da COVID-19 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La Giunta Comunale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 ottobre 2020, n. 22905 – Illegittimità dell’accertamento su prelevamenti bancari nei confronti di un professionista

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 ottobre 2020, n. 22905 Tributi - Accertamento su movimenti bancari - Professionista - Presunzione compensi non dichiarati - Prelevamenti - Esclusione - Illegittimità costituzionale - Versamenti per liberalità dei genitori - Attribuzione al reddito professionale - Esclusione Fatti di causa 1. La contribuente D. A., di professione avvocato, riceveva [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 ottobre 2020, n. 22909 – In tema di contenzioso tributario, la notifica dell’appello, cui si applica l’art. 17 del d.lgs. n. 546 del 1992, avente carattere di specialità rispetto all’art. 330 c.p.c., va effettuata, salva la consegna in mani proprie, nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte all’atto della sua costituzione in giudizio, con la conseguenza che è nulla (e non inesistente) ove eseguita presso il procuratore costituito in primo grado ma non domiciliatario

In tema di contenzioso tributario, la notifica dell'appello, cui si applica l'art. 17 del d.lgs. n. 546 del 1992, avente carattere di specialità rispetto all'art. 330 c.p.c., va effettuata, salva la consegna in mani proprie, nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte all'atto della sua costituzione in giudizio, con la conseguenza che è nulla (e non inesistente) ove eseguita presso il procuratore costituito in primo grado ma non domiciliatario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 ottobre 2020, n. 22852 – In caso di omissione, non opera il principio della generale emendabilità delle dichiarazioni fiscali, salvo che il contribuente dimostri l’essenzialità ed obiettiva riconoscibilità dell’errore, ai sensi dell’art. 1427 e ss. c.c.

In caso di omissione, non opera il principio della generale emendabilità delle dichiarazioni fiscali, salvo che il contribuente dimostri l'essenzialità ed obiettiva riconoscibilità dell'errore, ai sensi dell'art. 1427 e ss. c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 ottobre 2020, n. 22728 – E’ esclusa la possibilità per l’Amministrazione di procedere all’accertamento in via induttiva della plusvalenza patrimoniale, realizzata a seguito della cessione di immobili o di aziende, solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro, dovendo l’Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino tale accertamento

E' esclusa la possibilità per l'Amministrazione di procedere all'accertamento in via induttiva della plusvalenza patrimoniale, realizzata a seguito della cessione di immobili o di aziende, solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell'imposta di registro, dovendo l'Ufficio individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino tale accertamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 ottobre 2020, n. 22851 – In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell’esclusione di responsabilità per difetto dell’elemento soggettivo, grava sul contribuente ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 la prova dell’assenza assoluta di colpa, con conseguente esclusione della rilevabilità d’ufficio, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l’uso dell’ordinaria diligenza

In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell'esclusione di responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, grava sul contribuente ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 la prova dell'assenza assoluta di colpa, con conseguente esclusione della rilevabilità d'ufficio, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza

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