diritto societario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 agosto 2019, n. 21553 – Intimazione di pagamento intestata e diretta a soggetto non più esistente – La fusione delle società mediante incorporazione determina automaticamente l’estinzione della società incorporata ed il subingresso, per successione a titolo universale, della società incorporante nei rapporti sostanziali e processualI a quella relativi

Intimazione di pagamento intestata e diretta a soggetto non più esistente - La fusione delle società mediante incorporazione determina automaticamente l'estinzione della società incorporata ed il subingresso, per successione a titolo universale, della società incorporante nei rapporti sostanziali e processualI a quella relativi

Nomina dell’organo di controllo nelle srl: nuovi limiti

L'articolo 2477 del codice civile, intitolato Sindaco e revisione legale dei conti,  in cui sono determinati i presupposti per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore nelle società a responsabilità limitata (srl) ha subito nel corso di pochi mesi due profonde modifiche. La prima importante modifica è stata predisposta dal D.Lgs. n. 14 [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 17986 depositata il 4 luglio 2019 – In tema di estinzione della società, a seguito di cancellazione della stessa dal registro delle imprese ai sensi dell’art. 2495 c.c., ove il socio unico di società di capitali successivamente deceda, gli eredi di questi possono proseguire il giudizio, con sanatoria ex tunc di tutti i precedenti vizi processuali verificatisi in precedenza, con il conferimento del mandato ad litem per proporre il ricorso all’ex amministratore, invece che al liquidatore, la cui nomina era stata già iscritta nel registro delle imprese ex art. 2487 bis c.c., comma 3, e con la costituzione in giudizio da parte della società già estinta

In tema di estinzione della società, a seguito di cancellazione della stessa dal registro delle imprese ai sensi dell'art. 2495 c.c., ove il socio unico di società di capitali successivamente deceda, gli eredi di questi possono proseguire il giudizio, con sanatoria ex tunc di tutti i precedenti vizi processuali verificatisi in precedenza, con il conferimento del mandato ad litem per proporre il ricorso all'ex amministratore, invece che al liquidatore, la cui nomina era stata già iscritta nel registro delle imprese ex art. 2487 bis c.c., comma 3, e con la costituzione in giudizio da parte della società già estinta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 agosto 2018, n. 20793 – In ordine agli effetti della cancellazione della società dal registro delle imprese solo dall’entrata in vigore della novella del 2003, la cancellazione determina l’estinzione della società di capitali e la presunzione d’estinzione della società di persone, indipendentemente dall’esaurimento dei rapporti giuridici ad esse facenti capo, avendo la riforma adottato, per una ratio di certezza giuridica, il sistema della liquidazione “formale”

In ordine agli effetti della cancellazione della società dal registro delle imprese solo dall'entrata in vigore della novella del 2003, la cancellazione determina l'estinzione della società di capitali e la presunzione d'estinzione della società di persone, indipendentemente dall'esaurimento dei rapporti giuridici ad esse facenti capo, avendo la riforma adottato, per una ratio di certezza giuridica, il sistema della liquidazione "formale"

UE – Direttiva 20 giugno 2019, n. 2019/1151 – Recante modifica della direttiva (UE) 2017/1132 per quanto concerne l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario

UE - Direttiva 20 giugno 2019, n. 2019/1151 Recante modifica della direttiva (UE) 2017/1132 per quanto concerne l'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario Articolo 1 Modifiche della direttiva (UE) 2017/1132 La direttiva (UE) 2017/1132 è così modificata: 1) all'articolo 1, dopo il secondo trattino è aggiunto il seguente: «- le norme in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 giugno 2019, n. 16721 – In tema di contenzioso tributario, la cancellazione dal registro delle imprese, con estinzione della società prima della notifica dell’avviso di accertamento e dell’instaurazione del giudizio di primo grado, determina il difetto della sua capacità processuale e il difetto di legittimazione a rappresentarla dell’ex liquidatore, sicché, eliminandosi ogni possibilità di prosecuzione dell’azione, consegue l’annullamento senza rinvio, ex art. 382 c.p.c., della sentenza impugnata con ricorso per cassazione, ricorrendo un vizio insanabile originario del processo, che avrebbe dovuto condurre da subito ad una pronuncia declinatoria di merito

dopo la riforma del diritto societario, attuata dal d.lgs. n. 6 del 2003, qualora all'estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale l'obbligazione della società non si estingue, ciò che sacrificherebbe ingiustamente il diritto del creditore sociale, ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 giugno 2019, n. 16511 – Nelle ipotesi di trasformazioni eterogenee si determina sempre un rapporto di successione tra soggetti distinti, perché persona fisica e persona giuridica si distinguono appunto per natura e non solo per forma, con la conseguenza che la nascita di una comunione indivisa tra due o più persone fisiche

Nelle ipotesi di trasformazioni eterogenee si determina sempre un rapporto di successione tra soggetti distinti, perché persona fisica e persona giuridica si distinguono appunto per natura e non solo per forma, con la conseguenza che la nascita di una comunione indivisa tra due o più persone fisiche

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 giugno 2019, n. 15697 – La clausola compromissoria, contenuta nello statuto di una società, la quale preveda la devoluzione ad arbitri delle controversie connesse al contratto sociale, deve ritenersi estesa anche alla controversia riguardante il recesso del socio dalla società

la clausola compromissoria, contenuta nello statuto di una società, la quale preveda la devoluzione ad arbitri delle controversie connesse al contratto sociale, deve ritenersi estesa anche alla controversia riguardante il recesso del socio dalla società

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