EDILIZIA

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Quarta Ter), depositata il 1° marzo 2024 – L’onere della prova circa la preesistenza delle opere grava sul privato che presenta istanza di condono edilizio ed i principi di prova oggettivi concernenti la collocazione dei manufatti tanto nello spazio, quanto nel tempo, si rinvengono nei ruderi, fondamenta, aerofotogrammetrie, mappe catastali, laddove la prova per testimoni è del tutto residuale; data la premessa, da essa discende che la prova dell’epoca di realizzazione si desume da dati oggettivi, che resistono a quelli risultanti dagli estratti catastali ovvero alla prova testimoniale ed è onere del privato, che contesti il dato dell’amministrazione, fornire prova rigorosa della diversa epoca di realizzazione dell’immobile, superando quella fornita dalla parte pubblica. Ne deriva che nelle controversie in materia edilizia la prova testimoniale, soltanto scritta peraltro, è del tutto recessiva a fronte di prove oggettive concernenti la collocazione dei manufatti tanto nello spazio quanto nel tempo». La prova dei fatti posti a fondamento della domanda può essere offerta anche mediante il ricorso alle presunzioni che siano dotate dei caratteri della gravità, precisione e concordanza così come richiesto dall’art. 2729 c.c.

L’onere della prova circa la preesistenza delle opere grava sul privato che presenta istanza di condono edilizio ed i principi di prova oggettivi concernenti la collocazione dei manufatti tanto nello spazio, quanto nel tempo, si rinvengono nei ruderi, fondamenta, aerofotogrammetrie, mappe catastali, laddove la prova per testimoni è del tutto residuale; data la premessa, da essa discende che la prova dell’epoca di realizzazione si desume da dati oggettivi, che resistono a quelli risultanti dagli estratti catastali ovvero alla prova testimoniale ed è onere del privato, che contesti il dato dell’amministrazione, fornire prova rigorosa della diversa epoca di realizzazione dell’immobile, superando quella fornita dalla parte pubblica. Ne deriva che nelle controversie in materia edilizia la prova testimoniale, soltanto scritta peraltro, è del tutto recessiva a fronte di prove oggettive concernenti la collocazione dei manufatti tanto nello spazio quanto nel tempo». La prova dei fatti posti a fondamento della domanda può essere offerta anche mediante il ricorso alle presunzioni che siano dotate dei caratteri della gravità, precisione e concordanza così come richiesto dall’art. 2729 c.c.

Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata sentenza n. 14 depositata il 12 gennaio 2022 – Difetto di legittimazione passiva del condominio rispetto alla intimazione del Comune alla demolizione e messa in pristino di un manufatto realizzato abusivamente all’interno del medesimo complesso edilizio

Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata sentenza n. 14 depositata il 12 gennaio 2022 Abuso edilizio - Condominio - difetto di legittimazione FATTO e DIRITTO 1. Con il ricorso in esame, depositato in data 7/12/2021, il Condominio deducente ha impugnato il provvedimento del Comune di Potenza, in epigrafe specificato, recante l’ordine di demolizione di un manufatto [...]

Corte di Cassazione ordinanza  n. 802 depositata il 12 gennaio 2022 – In materia di distanze nelle costruzioni, qualora subentri una disposizione più favorevole al costruttore, si consolida – salvi gli effetti di un eventuale giudicato sull’illegittimità della costruzione – il diritto di quest’ultimo a mantenere l’opera alla distanza inferiore. La legittimità delle opere oggetto di lite deve dunque essere verificata, indipendentemente dall’epoca della loro costruzione, e senza che rilevi l’allegazione della abusività delle stesse

In materia di distanze nelle costruzioni, qualora subentri una disposizione più favorevole al costruttore, si consolida - salvi gli effetti di un eventuale giudicato sull'illegittimità della costruzione - il diritto di quest'ultimo a mantenere l'opera alla distanza inferiore. La legittimità delle opere oggetto di lite deve dunque essere verificata, indipendentemente dall’epoca della loro costruzione, e senza che rilevi l’allegazione della abusività delle stesse

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 38349 depositata il 15 ottobre 2019 – In tema del reato di rovina di edifici, la contravvenzione di omissione di lavori in edifici o in altre costruzioni che minacciano rovina ha natura permanente per cui esso perduta finchè il pericolo per la pubblica incolumità non sia cessato

In tema del reato di rovina di edifici, la contravvenzione di omissione di lavori in edifici o in altre costruzioni che minacciano rovina ha natura permanente per cui esso perduta finchè il pericolo per la pubblica incolumità non sia cessato

Corte di Cassazione sentenza n. 20423 depositata il 29 luglio 2019 – La sopraelevazione, anche se di ridotte dimensioni, comporta in linea di principio un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti come nuova costruzione

la sopraelevazione, anche se di ridotte dimensioni, comporta in linea di principio un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti come nuova costruzione

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40477 depositata il 12 settembre 2018 – L’ordine di demolizione del manufatto abusivo, pur avendo natura di sanzione amministrativa, non può essere applicato in conseguenza della declaratoria di estinzione per esito positivo del procedimento di sospensione con messa alla prova

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40477 depositata il 12 settembre 2018 reati edilizi - ordine di demolizione RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 25/10/2017, il Tribunale di Palmi dichiarava non doversi procedere nei confronti di Domenico Macrì in ordine al reato di cui agli artt. 81 cpv. cod. pen., 44, comma 1, [...]

Opere edilizie realizzabili in regime di edilizia libera

Con il decreto 2 marzo 2018, recante “Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222” il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha fornito un primo elenco, non esaustivo,  con la tabella allegata [...]

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