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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 settembre 2021, n. 25732 – Sono consentiti i controlli anche tecnologici posti in essere dal datore di lavoro finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o ad evitare comportamenti illeciti, in presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito, purché sia assicurato un corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali, correlate alla libertà di iniziativa economica, rispetto alle imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all’insorgere del sospetto

Sono consentiti i controlli anche tecnologici posti in essere dal datore di lavoro finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o ad evitare comportamenti illeciti, in presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito, purché sia assicurato un corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali, correlate alla libertà di iniziativa economica, rispetto alle imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all'insorgere del sospetto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 settembre 2021, n. 24962 – L’opzione legislativa, relativa all’esonero dal servizio del personale delle amministrazioni dello Stato, è quella di incentivare le adesioni al collocamento in esonero e in quest’ottica va letto il riferimento ad un trattamento temporaneo, da riconoscersi al momento del collocamento nella nuova posizione, pari al cinquanta per cento di quello complessivamente goduto, per competenze fisse ed accessorie

L'opzione legislativa, relativa all'esonero dal servizio del personale delle amministrazioni dello Stato, è quella di incentivare le adesioni al collocamento in esonero e in quest'ottica va letto il riferimento ad un trattamento temporaneo, da riconoscersi al momento del collocamento nella nuova posizione, pari al cinquanta per cento di quello complessivamente goduto, per competenze fisse ed accessorie

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 settembre 2021, n. 25898 – La scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui al D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24, comma 5, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve

La scadenza del termine - pacificamente perentorio - per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui al D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24, comma 5, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve

INPGI – Circolare 22 settembre 2021, n. 11 – Articolo 1, comma 29, della legge 30/12/2020, n. 178 – incentivi alla salvaguardia o all’incremento dell’occupazione

INPGI - Circolare 22 settembre 2021, n. 11 Articolo 1, comma 29, della legge 30/12/2020, n. 178 - incentivi alla salvaguardia o all'incremento dell'occupazione L’art. 1, comma 29, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, dispone che "per le assunzioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2021, al fine di garantire ai lavoratori assicurati a [...]

TRIBUNALE DI MILANO – Sentenza 15 settembre 2021, n. 2316 – Violazione dei protocolli in materia di lavoro – Provvedimento di messa in aspettativa senza retribuzione

TRIBUNALE DI MILANO - Sentenza 15 settembre 2021, n. 2316 Rapporto di lavoro - Violazione dei protocolli in materia di lavoro - Provvedimento di messa in aspettativa senza retribuzione - Ricorso Fatto e diritto Con ricorso al Tribunale di Milano, quale Giudice del Lavoro, depositato in data 16/3/2021, la ricorrente E. C. conveniva in giudizio [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 settembre 2021, n. 25731 – Licenziamento per giusta causa a causa del contenuto pesantemente offensivo nei confronti di una superiore gerarchica nella chat aziendale – Espressione della libera manifestazione del pensiero in una conversazione privata

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 settembre 2021, n. 25731 Licenziamento per giusta causa - Chat aziendale con contenuto pesantemente offensivo nei confronti di una superiore gerarchica - Espressione della libera manifestazione del pensiero in una conversazione privata - Uso anomalo dei beni aziendali Fatti di causa 1. La Corte di appello di Milano, con [...]

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