PENALE – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26582 depositata il 13 luglio 2021 – Configurazione del reato di omesso versamento all’INPS delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulla retribuzione dei lavoratori dipendenti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26582 depositata il 13 luglio 2021 Omesso versamento all'INPS delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulla retribuzione dei lavoratori dipendenti - Trattamento sanzionatorio - Depenalizzazione - Configurazione del reato Ritenuto in fatto 1. F.F. ricorre per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe con la quale la Corte [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26151 depositata il 9 luglio 2021 – Il ricorso per cassazione che riproduce e reitera gli stessi motivi prospettati con l’atto di appello e motivatamente respinti in secondo grado, senza confrontarsi criticamente con gli argomenti utilizzati nel provvedimento impugnato ma limitandosi, in maniera generica, a lamentare una presunta carenza o illogicità della motivazione

Il ricorso per cassazione che riproduce e reitera gli stessi motivi prospettati con l'atto di appello e motivatamente respinti in secondo grado, senza confrontarsi criticamente con gli argomenti utilizzati nel provvedimento impugnato ma limitandosi, in maniera generica, a lamentare una presunta carenza o illogicità della motivazione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26331 depositata il 12 luglio 2021 – Le disposizioni di sicurezza perseguono infatti il fine di tutelare il lavoratore anche dagli infortuni derivanti da sua colpa, onde l’area di rischio da gestire comprende il rispetto della normativa prevenzionale che si impone ai lavoratori, dovendo il datore di lavoro impedire l’instaurarsi, da parte degli stessi destinatari delle direttive di sicurezza, di prassi di lavoro non corrette e, come tali, latrici di possibili rischi per la sicurezza e la incolumità dei lavoratori

Le disposizioni di sicurezza perseguono infatti il fine di tutelare il lavoratore anche dagli infortuni derivanti da sua colpa, onde l'area di rischio da gestire comprende il rispetto della normativa prevenzionale che si impone ai lavoratori, dovendo il datore di lavoro impedire l'instaurarsi, da parte degli stessi destinatari delle direttive di sicurezza, di prassi di lavoro non corrette e, come tali, latrici di possibili rischi per la sicurezza e la incolumità dei lavoratori

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 25992 depositata l’ 8 luglio 2021, n. 25992 – La fittizietà delle prestazioni indicate nelle fatture è stata ritenuta sulla scorta della genericità della descrizione delle prestazioni, mancando in fattura il riferimento ai contratti di appalto o subappalto a cui ineriva la prestazione, mancanza di documentazione a supporto

La fittizietà delle prestazioni indicate nelle fatture è stata ritenuta sulla scorta della genericità della descrizione delle prestazioni, mancando in fattura il riferimento ai contratti di appalto o subappalto a cui ineriva la prestazione, mancanza di documentazione a supporto

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26327 depositata il 12 luglio 2021 – Per il reato di capolarato la specifica previsione di cui all’art. 603 bis.2 cod. pen., va applicata con esclusivo riferimento ai fatti commessi a decorrere dal 4 novembre 2016, vale a dire dalla data di entrata in vigore di tale ipotesi di confisca, non potendo tale norma sanzionatoria essere applicata retroattivamente

Per il reato di capolarato la specifica previsione di cui all'art. 603 bis.2 cod. pen., va applicata con esclusivo riferimento ai fatti commessi a decorrere dal 4 novembre 2016, vale a dire dalla data di entrata in vigore di tale ipotesi di confisca, non potendo tale norma sanzionatoria essere applicata retroattivamente

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26294 depositata il 9 luglio 2021 – La normativa che disciplina la materia dei centri di assistenza fiscale e dei servizi di consulenza del lavoro affidati alle cooperative delle imprese artigiane e delle piccole imprese non consente di ricondurre l’attività di consulenza del lavoro svolta dai predetti centri nella fattispecie di reato prevista dall’art. 348 cod. pen., non essendo richiesta per tale attività l’iscrizione all’albo speciale dei consulenti del lavoro

La normativa che disciplina la materia dei centri di assistenza fiscale e dei servizi di consulenza del lavoro affidati alle cooperative delle imprese artigiane e delle piccole imprese non consente di ricondurre l'attività di consulenza del lavoro svolta dai predetti centri nella fattispecie di reato prevista dall'art. 348 cod. pen., non essendo richiesta per tale attività l'iscrizione all'albo speciale dei consulenti del lavoro

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