PENALE – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 31966 depositata il 13 novembre 2020 – Impugnazione provvedimento di misura cautelare degli arresti domiciliari per reati tributari

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 31966 depositata il 13 novembre 2020 Reati tributari - Frode fiscale - Emissione ed annotazione di fatture per operazioni inesistenti - Impugnazione provvedimento di misura cautelare degli arresti domiciliari - Ricorso in cassazione - Rinuncia - Rilascio in libertà - Carenza d’interesse sopravvenuta per causa non imputabile al [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 32409 depositata il 18 novembre 2020 – In tema di reati tributari, il sequestro preventivo, funzionale alla confisca prevista dall’art. 12-bis, d.lgs. n. 74 del 2000, può essere disposto, entro i limiti quantitativi del profitto, indifferentemente nei confronti di uno o più autori della condotta criminosa, non essendo ricollegabile all’arricchimento personale di ciascuno dei correi, bensì alla corresponsabilità di tutti nella commissione dell’illecito; con la precisazione, peraltro, che, nel giudizio di cognizione successivo alla fase cautelare, l’espropriazione non può eccedere nel “quantum” né l’ammontare del profitto complessivo

In tema di reati tributari, il sequestro preventivo, funzionale alla confisca prevista dall'art. 12-bis, d.lgs. n. 74 del 2000, può essere disposto, entro i limiti quantitativi del profitto, indifferentemente nei confronti di uno o più autori della condotta criminosa, non essendo ricollegabile all'arricchimento personale di ciascuno dei correi, bensì alla corresponsabilità di tutti nella commissione dell'illecito; con la precisazione, peraltro, che, nel giudizio di cognizione successivo alla fase cautelare, l'espropriazione non può eccedere nel "quantum" né l'ammontare del profitto complessivo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 31195 depositata il 9 novembre 2020 – In tema di reati tributari, il pubblico ministero è legittimato, sulla base del compendio indiziario emergente dagli atti processuali, a chiedere al giudice il sequestro preventivo nella forma per “equivalente”, invece che in quella “diretta”, all’esito di una valutazione allo stato degli atti della capienza patrimoniale dell’ente che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato

In tema di reati tributari, il pubblico ministero è legittimato, sulla base del compendio indiziario emergente dagli atti processuali, a chiedere al giudice il sequestro preventivo nella forma per "equivalente", invece che in quella "diretta", all'esito di una valutazione allo stato degli atti della capienza patrimoniale dell'ente che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 30626 depositata il 3 novembre 2020 – Nel reato di omesso versamento IVA la violazione del ne bis in idem è esclusa nel caso di una sanzione amministrativa non sia ancora irrevocabile al momento della decisione di secondo grado del procedimento penale per reati tributari relativi ai medesimi fatti

Nel reato di omesso versamento IVA la violazione del ne bis in idem è esclusa nel caso di una sanzione amministrativa non sia ancora irrevocabile al momento della decisione di secondo grado del procedimento penale per reati tributari relativi ai medesimi fatti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 30442 depositata il 2 ottobre 2020 – In tema di bancarotta fraudolenta, la prova della distrazione o dell’occultamento dei beni della società dichiarata fallita può essere desunta dalla mancata dimostrazione, da parte dell’amministratore, della destinazione dei beni suddetti

In tema di bancarotta fraudolenta, la prova della distrazione o dell'occultamento dei beni della società dichiarata fallita può essere desunta dalla mancata dimostrazione, da parte dell'amministratore, della destinazione dei beni suddetti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 31273 depositata il 9 novembre 2020 – Ai fini della configurabilità di una ipotesi di mobbing, non è condizione sufficiente l’accertata esistenza di plurime condotte datoriali illegittime, ma è necessario che il lavoratore alleghi e provi, con ulteriori e concreti elementi, che i comportamenti datoriali siano il frutto di un disegno persecutorio unificante, preordinato alla prevaricazione

Ai fini della configurabilità di una ipotesi di mobbing, non è condizione sufficiente l'accertata esistenza di plurime condotte datoriali illegittime, ma è necessario che il lavoratore alleghi e provi, con ulteriori e concreti elementi, che i comportamenti datoriali siano il frutto di un disegno persecutorio unificante, preordinato alla prevaricazione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29457 depositata il 23 ottobre 2020 – Reclutamento di manodopera allo scopo di destinarla al lavoro agricolo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29457 depositata il 23 ottobre 2020 Reclutamento di manodopera allo scopo di destinarla al lavoro agricolo - Stato di bisogno di lavoratori extracomunitari - Condizioni di indigenza - Retribuzione palesemente difforme da quella prevista dai contratti collettivi e sproporzionata al lavoro prestato - Commisurazione del compenso "a cassetta" [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29440 depositata il 23 ottobre 2020 – Violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29440 depositata il 23 ottobre 2020 Reato di lesioni colpose aggravate - Violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro - Reato estinto per prescrizione - Risarcimento del danno in favore della costituita parte civile Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. La Corte d'appello [...]

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