licenziamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 giugno 2020, n. 11540 – In tema di licenziamento disciplinare, il fatto contestato ben può essere ricondotto ad una diversa ipotesi disciplinare, ma l’immutabilità della contestazione preclude al datore di lavoro di far poi valere, a sostegno della legittimità del licenziamento stesso, circostanze nuove rispetto a quelle contestate, tali da implicare una diversa valutazione dell’infrazione anche diversamente tipizzata dal codice disciplinare apprestato dalla contrattazione collettiva, dovendosi garantire l’effettivo diritto di difesa che la normativa sul procedimento disciplinare di cui all’art. 7, della legge n. 300 del 1970 assicura al lavoratore incolpato

In tema di licenziamento disciplinare, il fatto contestato ben può essere ricondotto ad una diversa ipotesi disciplinare, ma l'immutabilità della contestazione preclude al datore di lavoro di far poi valere, a sostegno della legittimità del licenziamento stesso, circostanze nuove rispetto a quelle contestate, tali da implicare una diversa valutazione dell'infrazione anche diversamente tipizzata dal codice disciplinare apprestato dalla contrattazione collettiva, dovendosi garantire l'effettivo diritto di difesa che la normativa sul procedimento disciplinare di cui all'art. 7, della legge n. 300 del 1970 assicura al lavoratore incolpato

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 giugno 2020, n. 10855 – Licenziamento per giusta causa per certificati medici contraffatti ed anche nel pubblico impiego contrattualizzato non sia necessario provvedere alla affissione del codice disciplinare in tutti i casi nei quali il comportamento sanzionatorio sia immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perché contrario al cd. minimo etico o a norme di rilevanza penale

Licenziamento per giusta causa per certificati medici contraffatti ed anche nel pubblico impiego contrattualizzato non sia necessario provvedere alla affissione del codice disciplinare in tutti i casi nei quali il comportamento sanzionatorio sia immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito, perché contrario al cd. minimo etico o a norme di rilevanza penale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 giugno 2020, n. 11005 – Licenziamento disciplinare per illecita sottrazione di beni aziendali

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 giugno 2020, n. 11005 Licenziamento disciplinare - Illecita sottrazione di beni aziendali - Proporzionalità della sanzione - Idoneità a ledere il vincolo fiduciario - Modico valore economico del bene sottratto - Mancata offerta da parte del ricorrente di una giustificazione plausibile del fatto accertato Fatti di causa Con sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 giugno 2020, n. 11006 – Licenziamento disciplinare e violazione dell’obbligo di fedeltà – Divieto di operare in concorrenza

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 giugno 2020, n. 11006 Licenziamento disciplinare - Violazione dell'obbligo di fedeltà - Divieto di operare in concorrenza - Genericità della contestazione - Violazione del principio di immutabilità - Obblighi per legge gravanti sul lavoratore ed espressamente puntualizzati nel contratto individuale Fatti di causa Con sentenza del 28 giugno 2018, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 giugno 2020, n. 10415 – In caso di trasferimento che riguardi aziende delle quali sia stato accertato lo stato di crisi aziendale ovvero per le quali sia stata disposta l’amministrazione straordinaria, in caso di continuazione o di mancata cessazione dell’attività, ai sensi del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, l’accordo sindacale di cui all’art. 47 della l. 29 dicembre 1990, n. 428, comma 4-bis, inserito dal d.l. n. 135 del 2009, conv. in l. n. 166 del 2009, può prevedere deroghe all’art. 2112 c.c. concernenti le condizioni di lavoro, fermo restando il trasferimento dei rapporti di lavoro al cessionario

In caso di trasferimento che riguardi aziende delle quali sia stato accertato lo stato di crisi aziendale ovvero per le quali sia stata disposta l'amministrazione straordinaria, in caso di continuazione o di mancata cessazione dell'attività, ai sensi del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, l'accordo sindacale di cui all'art. 47 della l. 29 dicembre 1990, n. 428, comma 4-bis, inserito dal d.l. n. 135 del 2009, conv. in l. n. 166 del 2009, può prevedere deroghe all'art. 2112 c.c. concernenti le condizioni di lavoro, fermo restando il trasferimento dei rapporti di lavoro al cessionario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 giugno 2020, n. 10540 – Licenziamento disciplinare per plurime omissioni dei controlli di propria competenza per utilizzo del telepass aziendale per ragioni extra lavorative

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 giugno 2020, n. 10540 Licenziamento disciplinare - Plurime omissioni dei controlli di propria competenza - Utilizzo del telepass aziendale per ragioni extra lavorative - Giudizio di proporzionalità tra infrazione contestata e sanzione irrogata Fatti di causa Con sentenza del 9 luglio 2018, la Corte d'Appello di Milano, in riforma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 giugno 2020, n. 10408 – In caso di licenziamento illegittimo, ove il lavoratore opti per l’indennità sostitutiva della reintegrazione, avvalendosi della facoltà prevista dall’art. 18, quinto comma, cit., il rapporto di lavoro, con la comunicazione al datore di lavoro di tale scelta, si estingue senza che debba intervenire il pagamento dell’indennità stessa e senza che permanga alcun obbligo retributivo

In caso di licenziamento illegittimo, ove il lavoratore opti per l'indennità sostitutiva della reintegrazione, avvalendosi della facoltà prevista dall'art. 18, quinto comma, cit., il rapporto di lavoro, con la comunicazione al datore di lavoro di tale scelta, si estingue senza che debba intervenire il pagamento dell'indennità stessa e senza che permanga alcun obbligo retributivo

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