TRIBUTI

Trattamento fiscale del rimborso per ”mancato guadagno giornaliero” erogato ai Volontari di protezione civile – Risposta n. 191 del 6 febbraio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 191 del 6 febbraio 2023 Trattamento fiscale del rimborso per ''mancato guadagno giornaliero'' erogato ai Volontari di protezione civile Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'ente istante chiede chiarimenti in merito al trattamento fiscale del rimborso per ''mancato guadagno giornaliero'' erogato, ai [...]

Regime fiscale IVA applicabile alla fattispecie contrattuale comunemente nota come sale and lease back – Articolo 2 d.P.R. n. 633 del 1972 – Risoluzione n. 3/E del 3 febbraio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risoluzione n. 3/E del 3 febbraio 2023 Regime fiscale IVA applicabile alla fattispecie contrattuale comunemente nota come sale and lease back - Articolo 2 d.P.R. n. 633 del 1972 Sono stati chiesti chiarimenti alla scrivente in riferimento al trattamento fiscale da riservare, agli effetti dell’IVA, alla fattispecie contrattuale comunemente nota come [...]

Prodotti energetici, alcole e bevande alcoliche. circolazione di prodotti già immessi in consumo da/verso altro stato membro, consegnati per scopi commerciali – Nuove figure di destinatario certificato e di speditore certificato – Prerogative e connessi obblighi – AGENZIA delle DOGANE – Circolare n. 3 del 3 febbraio 2023

AGENZIA delle DOGANE – Circolare n. 3 del 3 febbraio 2023 Prodotti energetici, alcole e bevande alcoliche. circolazione di prodotti già immessi in consumo da/verso altro stato membro, consegnati per scopi commerciali - Nuove figure di destinatario certificato e di speditore certificato - Prerogative e connessi obblighi Tra le disposizioni recate dal D.Lgs. n. 180/2021, [...]

Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2334 della commissione, del 29 novembre 2022, che modifica il Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 per quanto riguarda l’applicazione del monitoraggio delle decisioni relative a informazioni vincolanti e che rende più flessibili le procedure di rilascio o di compilazione delle prove di origine – AGENZIA delle DOGANE – Circolare n. 2 del 1° febbraio 2023

AGENZIA delle DOGANE – Circolare n. 2 del 1° febbraio 2023 Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2334 della commissione, del 29 novembre 2022, che modifica il Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 per quanto riguarda l’applicazione del monitoraggio delle decisioni relative a informazioni vincolanti e che rende più flessibili le procedure di rilascio o di compilazione delle [...]

Regime Impatriati – Applicazione ”regime forfetario” e redditi che non concorrono alla formazione del reddito complessivo – Articolo 16 del decreto legislativo n. 147 del 2015 – Risposta n. 190 del 6 febbraio 2023 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 190 del 6 febbraio 2023 Regime Impatriati - Applicazione ''regime forfetario'' e redditi che non concorrono alla formazione del reddito complessivo - Articolo 16 del decreto legislativo n. 147 del 2015 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante rappresenta di aver trasferito [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 32911 depositata l’ 8 novembre 2022 – L’art. 38, comma 6, d.P.R. n. 602 del 1973 prevede che i rimborsi delle imposte non dovute ai sensi dell’art. 26-quater d.P.R. n. 600 del 1973 sono effettuati entro un anno dalla presentazione della richiesta stessa la quale deve essere corredata dalla documentazione ivi prevista, o dalla successiva acquisizione degli elementi informativi eventualmente richiesti. In tema di rimborso d’imposte, l’Amministrazione finanziaria può contestare il credito esposto dal contribuente nella dichiarazione dei redditi anche qualora siano scaduti i termini per l’esercizio del suo potere di accertamento

L’art. 38, comma 6, d.P.R. n. 602 del 1973 prevede che i rimborsi delle imposte non dovute ai sensi dell’art. 26-quater d.P.R. n. 600 del 1973 sono effettuati entro un anno dalla presentazione della richiesta stessa la quale deve essere corredata dalla documentazione ivi prevista, o dalla successiva acquisizione degli elementi informativi eventualmente richiesti. In tema di rimborso d'imposte, l'Amministrazione finanziaria può contestare il credito esposto dal contribuente nella dichiarazione dei redditi anche qualora siano scaduti i termini per l'esercizio del suo potere di accertamento

Corte di Cassazione ordinanza n. 32910 depositata l’ 8 novembre 2022 – La sola enunciazione di un atto non registrato in un atto soggetto a registrazione è condizione sufficiente a legittimare la soggezione all’imposta di registro dell’atto enunciato e non registrato, nonostante si tratti di atto soggetto a registrazione in caso d’uso e l’enunciazione non possa ritenersi in sé una ipotesi di uso dell’atto

La sola enunciazione di un atto non registrato in un atto soggetto a registrazione è condizione sufficiente a legittimare la soggezione all'imposta di registro dell'atto enunciato e non registrato, nonostante si tratti di atto soggetto a registrazione in caso d'uso e l'enunciazione non possa ritenersi in sé una ipotesi di uso dell'atto

Corte di Cassazione sentenza n. 32909 depositata l’ 8 novembre 2022 – In merito alla deducibilità delle perdite su crediti ai fini fiscali non correlate all’assoggettamento del debitore a procedure concorsuali, in ragione di quanto previsto dapprima dall’art. 66 e, successivamente, sull’art. 101 d.P.R. n. 917 del 1986, che il contribuente che voglia portare in deduzione la perdita, ha l’onere di dimostrare gli elementi «certi e precisi» che hanno dato luogo alla perdita stessa; si può parlare di perdita su crediti quando il debitore non paga volontariamente e il credito non risulta attuabile coattivamente attraverso gli strumenti che l’ordinamento mette a disposizione del creditore

In merito alla deducibilità delle perdite su crediti ai fini fiscali non correlate all'assoggettamento del debitore a procedure concorsuali, in ragione di quanto previsto dapprima dall'art. 66 e, successivamente, sull'art. 101 d.P.R. n. 917 del 1986, che il contribuente che voglia portare in deduzione la perdita, ha l’onere di dimostrare gli elementi «certi e precisi» che hanno dato luogo alla perdita stessa; si può parlare di perdita su crediti quando il debitore non paga volontariamente e il credito non risulta attuabile coattivamente attraverso gli strumenti che l'ordinamento mette a disposizione del creditore

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