IVA

Nota di variazione ex articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Risposta 14 luglio 2020, n. 216 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 14 luglio 2020, n. 216 Interpello - Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Nota di variazione ex articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 luglio 2020, n. 14876 – In tema di IVA, l’Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l’ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

In tema di IVA, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base ad elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

Trattamento fiscale agli effetti dell’iva applicabile al canone relativo ad un’attivita effettuta in project financing e concernenete la valorizzazione del polo museale – Risposta 13 luglio 2020, n. 211 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 13 luglio 2020, n. 211 Trattamento fiscale agli effetti dell'iva applicabile al canone relativo ad un'attivita effettuta in project financing e concernenete la valorizzazione del polo museale Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il Comune Alfa (nel prosieguo "Comune") ha chiesto di conoscere [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 luglio 2020, n. 14627 – In tema di IVA, ai fini della detraibilità dell’imposta assolta sugli acquisti di beni e sulle operazioni passive occorre accertarne l’effettiva inerenza rispetto alle finalità imprenditoriali, senza che sia tuttavia richiesto il concreto svolgimento dell’attività di impresa, potendo la detrazione dell’imposta spettare anche in assenza di operazioni attive, con riguardo alle attività di carattere preparatorio

In tema di IVA, ai fini della detraibilità dell'imposta assolta sugli acquisti di beni e sulle operazioni passive occorre accertarne l'effettiva inerenza rispetto alle finalità imprenditoriali, senza che sia tuttavia richiesto il concreto svolgimento dell'attività di impresa, potendo la detrazione dell'imposta spettare anche in assenza di operazioni attive, con riguardo alle attività di carattere preparatorio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 luglio 2020, n. 14275 – L’art. 6, comma 8, del DPR 633/70 esclude che sia richiesto al soggetto che riceve la fattura un controllo di natura sostanziale in ordine alla corretta qualificazione fiscale della operazione è invece chiamato a verificare se la fattura stessa contenga una delle annotazioni sostitutive e, in mancanza, a procedere alla regolarizzazione

L'art. 6, comma 8, del DPR 633/70 esclude che sia richiesto al soggetto che riceve la fattura un controllo di natura sostanziale in ordine alla corretta qualificazione fiscale della operazione è invece chiamato a verificare se la fattura stessa contenga una delle annotazioni sostitutive e, in mancanza, a procedere alla regolarizzazione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 09 luglio 2020, n. C-374/19 – E’ conforme alla normativa UE la normativa nazionale secondo la quale un soggetto passivo che ha acquisito il diritto di detrarre proporzionalmente l’imposta sul valore aggiunto (IVA) relativa alla costruzione di una caffetteria annessa alla casa di riposo che esso gestisce ai fini di operazioni esenti dall’IVA e destinata a essere utilizzata sia per operazioni soggette a imposta sia per operazioni esenti, è obbligato a rettificare la detrazione iniziale dell’IVA, qualora tale soggetto passivo abbia cessato, nei locali di detta caffetteria, qualsiasi operazione soggetta a imposta, se esso ha continuato a realizzare operazioni esenti in tali locali, ormai pertanto destinati a queste sole operazioni

E' conforme alla normativa UE la normativa nazionale secondo la quale un soggetto passivo che ha acquisito il diritto di detrarre proporzionalmente l’imposta sul valore aggiunto (IVA) relativa alla costruzione di una caffetteria annessa alla casa di riposo che esso gestisce ai fini di operazioni esenti dall’IVA e destinata a essere utilizzata sia per operazioni soggette a imposta sia per operazioni esenti, è obbligato a rettificare la detrazione iniziale dell’IVA, qualora tale soggetto passivo abbia cessato, nei locali di detta caffetteria, qualsiasi operazione soggetta a imposta, se esso ha continuato a realizzare operazioni esenti in tali locali, ormai pertanto destinati a queste sole operazioni

Esenzione art. 10 n. 18 del d.P.R n. 633 del 1972 -Attività del fisico medico – Risposta 09 luglio 2020, n. 208 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 09 luglio 2020, n. 208 Esenzione art. 10 n. 18 del d.P.R n. 633 del 1972 -Attività del fisico medico Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'istante riferisce di svolgere la professione di fisico specialista in fisica medica e di essere iscritto all'Ordine [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2020, n. 14285 – L’indennità forfetaria di scioglimento dal vincolo contrattuale, versata ai fini del risarcimento del danno subito per effetto della rinuncia del cliente, si è ritenuto che tale indennità sia priva di tale nesso diretto con un servizio reso a titolo oneroso, e, in quanto tale, non soggetta a Iva

L'indennità forfetaria di scioglimento dal vincolo contrattuale, versata ai fini del risarcimento del danno subito per effetto della rinuncia del cliente, si è ritenuto che tale indennità sia priva di tale nesso diretto con un servizio reso a titolo oneroso, e, in quanto tale, non soggetta a Iva

Torna in cima