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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 dicembre 2020, n. 28345 – Il contratto di lavoro intermittente può essere concluso con soggetti con più di 55 anni di età e con soggetti con meno di 25 anni di età e la mancanza di tale requisito, stante la sua rilevanza in relazione alla struttura del contratto e agli interessi pubblici sottesi, come sopra evidenziati, determina la nullità del negozio per contrasto con norme imperative di legge

Il contratto di lavoro intermittente può essere concluso con soggetti con più di 55 anni di età e con soggetti con meno di 25 anni di età e la mancanza di tale requisito, stante la sua rilevanza in relazione alla struttura del contratto e agli interessi pubblici sottesi, come sopra evidenziati, determina la nullità del negozio per contrasto con norme imperative di legge

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2020, n. 27757 – Nel rapporto di lavoro subordinato la retribuzione prevista dal contratto collettivo acquista, pur solo in via generale, una “presunzione” di adeguatezza ai principi di proporzionalità e sufficienza che investe le disposizioni economiche dello stesso contratto anche nel rapporto interno fra le singole retribuzioni ivi stabilite

Nel rapporto di lavoro subordinato la retribuzione prevista dal contratto collettivo acquista, pur solo in via generale, una "presunzione" di adeguatezza ai principi di proporzionalità e sufficienza che investe le disposizioni economiche dello stesso contratto anche nel rapporto interno fra le singole retribuzioni ivi stabilite

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 novembre 2020, n. 25977 – Licenziamento per giusta causa – Onere della prova della giusta causa spetta al datore di lavoro, con congrue e corrette argomentazioni

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 novembre 2020, n. 25977 Mansioni di programmatore junior - Licenziamento per giusta causa - Onere della prova della giusta causa spetta al datore di lavoro, con congrue e corrette argomentazioni - Fatti addebitati - Inadempimento degli obblighi contrattuali - Impedita la prosecuzione del rapporto di lavoro - Condotte gravi [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 01 dicembre 2020, n. C-815/18 – La direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, deve essere interpretata nel senso che essa è applicabile alle prestazioni di servizi transnazionali nel settore del trasporto su strada

La direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1996, relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, deve essere interpretata nel senso che essa è applicabile alle prestazioni di servizi transnazionali nel settore del trasporto su strada

Contratto di espansione ai sensi dell’articolo 41 del D.lgs n. 148/2015 – Integrazione salariale straordinaria relativa alla riduzione oraria – Precisazioni in ordine all’obbligo contributivo del datore di lavoro – INPS – Circolare 09 dicembre 2020, n. 143

INPS - Circolare 09 dicembre 2020, n. 143 Contratto di espansione ai sensi dell’articolo 41 del D.lgs n. 148/2015 - Integrazione salariale straordinaria relativa alla riduzione oraria - Precisazioni in ordine all’obbligo contributivo del datore di lavoro - Istruzioni operative e contabili SOMMARIO: La presente circolare recepisce le indicazioni del Ministero del Lavoro e delle [...]

I termini decadenziali per gli ammortizzatori sociali emergenziali – FONDAZIONE STUDI CDL – Approfondimento 09 dicembre 2020

FONDAZIONE STUDI CDL - Approfondimento 09 dicembre 2020 I termini decadenziali per gli ammortizzatori sociali emergenziali Sconcerto, difficoltà e confusione per buona parte dell’anno hanno accompagnato i Consulenti del Lavoro in primis, dinanzi al loro lavoro quotidiano. Un lavoro che è diventato h24 per far fronte a una normativa copiosa e spesso non tempestiva, differenziata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 dicembre 2020, n. 27912 – Deve escludersi la rilevanza oggettiva della malattia, ancorché non tempestivamente comunicata al datore di lavoro, in quanto non integrante ex se ragione obiettiva di illegittimità del licenziamento, ma elemento di fatto al fine del computo del periodo di comporto, rispetto al quale il datore di lavoro deve essere necessariamente edotto, tenuto conto del ragionevole spatium deliberarteli di cui dispone per una valutazione conveniente della sequenza di episodi morbosi del lavoratore

Deve escludersi la rilevanza oggettiva della malattia, ancorché non tempestivamente comunicata al datore di lavoro, in quanto non integrante ex se ragione obiettiva di illegittimità del licenziamento, ma elemento di fatto al fine del computo del periodo di comporto, rispetto al quale il datore di lavoro deve essere necessariamente edotto, tenuto conto del ragionevole spatium deliberarteli di cui dispone per una valutazione conveniente della sequenza di episodi morbosi del lavoratore

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