TRIBUTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 dicembre 2018, n. 31706 – Il superamento del limite massimo dei Crediti d’imposta compensabili equivale al mancato versamento di parte del tributo alle scadenze previste, che è sanzionato dall’art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997, così come accade ogniqualvolta sia utilizzata la compensazione in assenza dei relativi presupposti

«L'articolo 183, primo comma, della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del 13 luglio 2010, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, che limita la compensazione di taluni debiti tributari con crediti d'imposta sul valore aggiunto a un importo massimo determinato, per ogni periodo d'imposta, a condizione che l'ordinamento giuridico nazionale preveda comunque la possibilità per il soggetto passivo di recuperare tutto il credito d'imposta sul valore aggiunto entro un termine ragionevole»; e la disciplina attuale denota l'esistenza di spazi ordinamentali idonei a consentire un recupero del credito entro un termine ragionevole, potendo il credito essere riportato in compensazione nel successivo esercizio o chiesto a rimborso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 dicembre 2018, n. 31627 – Il termine stabilito nell’art. 36-bis del d.P.R. 600/1973, entro il quale l’Amministrazione finanziaria deve provvedere alla liquidazione dell’imposta, ha natura ordinatoria

il termine stabilito nell'art. 36-bis del d.P.R. 600/1973, entro il quale l'Amministrazione finanziaria deve provvedere alla liquidazione dell'imposta, ha natura ordinatoria secondo l'interpretazione, avente efficacia retroattiva, che ne ha dato l'art. 28, primo comma, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Ne consegue che il credito esposto in dichiarazione non si consolida con lo spirare del predetto termine o perché l'Amministrazione abbia omesso di procedere ad accertamento o rettifica nel termine stabilito nell'art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973, così come il diritto al rimborso del contribuente non è sottoposto al termine di decadenza, contenuto nell'art. 38 del d.P.R. n. 602 del 1973, ma esclusivamente all'ordinario termine di prescrizione decennale, ferma restando la facoltà dell'Ufficio di opporre eccezioni alla domanda di rimborso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 dicembre 2018, n. 31625 – In tema di riscossione delle imposte sui redditi, la disciplina di cui all’art. 1 d.l. 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156, relativo alla fissazione dei termini di decadenza per la notifica delle cartelle di pagamento, trova applicazione anche con riferimento ai tributi dovuti dai contribuenti coinvolti nel sisma del 1990

in tema di riscossione delle imposte sui redditi, la disciplina di cui all'art. 1 d.l. 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156, relativo alla fissazione dei termini di decadenza per la notifica delle cartelle di pagamento, trova applicazione anche con riferimento ai tributi dovuti dai contribuenti coinvolti nel sisma del 1990, in quanto l'art. 138, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, nel consentire un'ampia rateizzazione per il versamento di tali tributi, non ha, per ciò solo, prorogato il termine entro cui l'atto impositivo deve essere emesso dall'Ufficio

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 07 dicembre 2018, n. 85/E – Modello F24 (sezione INPS) – soppressione causali contributo “MATA”, “CADD” e “SADD”

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 07 dicembre 2018, n. 85/E Modello F24 (sezione INPS) - soppressione causali contributo "MATA", "CADD" e "SADD" Con le note prot. n. 0143865 del 26 novembre 2018 e prot. n. 0146270 del 29 novembre 2018, l’INPS ha chiesto la soppressione delle causali contributo di seguito indicate, istituite con le risoluzioni, [...]

Deducibilità dei maggiori contributi INPS e premi assicurativi INAIL accertati per anni pregressi – Risposta 06 dicembre 2018, n. 102 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 06 dicembre 2018, n. 102 Articoli 95 e 99 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Deducibilità dei maggiori contributi INPS e premi assicurativi INAIL accertati per anni pregressi Quesito Alla società istante ALFA S.r.l. (di seguito "Alfa") è stato notificato, nel 2017, un Verbale [...]

Agevolazione ACE in ipotesi di incorporazione mediante fusione inversa – Risposta 06 dicembre 2018, n. 98 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 06 dicembre 2018, n. 98 D.M. ACE 3 agosto 2017 - Agevolazione ACE in ipotesi di incorporazione mediante fusione inversa Quesito Nel corso dell’anno n l'istante X Srl (già SG Srl) incorporerà mediante fusione inversa la controllante X Holding Srl (di seguito "X Holding"). Nell’anno n-7 la società X Srl [...]

Consegna dichiarazione trasmessa per via telematica – Risposta 06 dicembre 2018, n. 97 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 06 dicembre 2018, n. 97 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - consegna dichiarazione trasmessa per via telematica Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito [ALFA] (di seguito istante) chiede un parere rispetto al caso concreto di seguito sinteticamente [...]

Valutazione anti-abuso di una scissione asimmetrica con attribuzione alla società beneficiaria di un patrimonio netto contabile negativo – Risposta 06 dicembre 2018, n. 101 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 06 dicembre 2018, n. 101 Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212 e 173 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 Valutazione anti-abuso di una scissione asimmetrica con attribuzione alla società beneficiaria di un patrimonio netto contabile negativo Con l’interpello specificato in oggetto è [...]

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