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CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 12322 depositata il 9 maggio 2025 – Il comportamento del dipendente che si avvalga del permesso ex art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 per attendere ad esigenze diverse integra l’abuso del diritto e viola i principi di correttezza e buona fede, sia nei confronti del datore di lavoro che dell’Ente assicurativo, con rilevanza anche ai fini disciplinari

Il comportamento del dipendente che si avvalga del permesso ex art. 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 per attendere ad esigenze diverse integra l'abuso del diritto e viola i principi di correttezza e buona fede, sia nei confronti del datore di lavoro che dell'Ente assicurativo, con rilevanza anche ai fini disciplinari

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 11631 depositata il 3 maggio 2025 – Elemento costitutivo della responsabilità del datore di lavoro per inadempimento dell’obbligo di prevenzione di cui all’art. 2087 cod. civ. è la colpa quale difetto di diligenza nella predisposizione delle misure idonee a prevenire ragioni di danno per il lavoratore; l’obbligo di prevenzione di cui all’art. 2087 cod. civ. impone all’imprenditore di adottare non soltanto le misure tassativamente prescritte dalla legge in relazione al tipo di attività esercitata, che rappresentano lo standard minimale fissato dal legislatore per la tutela della sicurezza del lavoratore, ma anche le altre misure richieste in concreto dalla specificità del rischio, atteso che la sicurezza del lavoratore è un bene protetto dall’art. 41, secondo comma, Cost.

Elemento costitutivo della responsabilità del datore di lavoro per inadempimento dell'obbligo di prevenzione di cui all'art. 2087 cod. civ. è la colpa quale difetto di diligenza nella predisposizione delle misure idonee a prevenire ragioni di danno per il lavoratore; l'obbligo di prevenzione di cui all'art. 2087 cod. civ. impone all'imprenditore di adottare non soltanto le misure tassativamente prescritte dalla legge in relazione al tipo di attività esercitata, che rappresentano lo standard minimale fissato dal legislatore per la tutela della sicurezza del lavoratore, ma anche le altre misure richieste in concreto dalla specificità del rischio, atteso che la sicurezza del lavoratore è un bene protetto dall'art. 41, secondo comma, Cost.

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 11586 depositata il 2 maggio 2025 – Le presunzioni semplici costituiscono una prova completa alla quale il giudice di merito può attribuire rilevanza, anche in via esclusiva, ai fini della formazione del proprio convincimento, nell’esercizio del potere discrezionale, istituzionalmente demandatogli, di individuare le fonti di prova, controllarne l’attendibilità e la concludenza e, infine, scegliere, fra gli elementi probatori sottoposti al suo esame, quelli ritenuti più idonei a dimostrare i fatti costitutivi della domanda o dell’eccezione

Le presunzioni semplici costituiscono una prova completa alla quale il giudice di merito può attribuire rilevanza, anche in via esclusiva, ai fini della formazione del proprio convincimento, nell'esercizio del potere discrezionale, istituzionalmente demandatogli, di individuare le fonti di prova, controllarne l'attendibilità e la concludenza e, infine, scegliere, fra gli elementi probatori sottoposti al suo esame, quelli ritenuti più idonei a dimostrare i fatti costitutivi della domanda o dell'eccezione

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sardegna, sezione 3, sentenza n. 1255 depositata il 16 dicembre 2024 – L’opzione per l’imposta sostituiva sui finanziamenti prevista dall’art. 17, del D.P.R. 601/1973 non incontra alcuna limitazione territoriale di sorta, in quanto il requisito della territorialità come declinato ai fini dell’imposta di registro non costituisce il presupposto della tassazione agevolata suddetta né può ritenersi ad essa applicabile

L’opzione per l’imposta sostituiva sui finanziamenti prevista dall’art. 17, del D.P.R. 601/1973 non incontra alcuna limitazione territoriale di sorta, in quanto il requisito della territorialità come declinato ai fini dell’imposta di registro non costituisce il presupposto della tassazione agevolata suddetta né può ritenersi ad essa applicabile

Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma, sezione 40, sentenza n. 15180 depositata il 9 dicembre 2024 – La competenza territoriale, per la tassa automobilistica regionale, degli Uffici del pubblico registro automobilistico (“PRA”) è determinata in base al luogo di residenza del proprietario del veicolo che, per la società di noleggio di autovetture, è costituita dalla sede legale

La competenza territoriale, per la tassa automobilistica regionale, degli Uffici del pubblico registro automobilistico (“PRA”) è determinata in base al luogo di residenza del proprietario del veicolo che, per la società di noleggio di autovetture, è costituita dalla sede legale

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia, sezione 23, sentenza n. 4132 depositata il 9 dicembre 2024 – Ai fini IVA, in caso di prestazioni di servizi regolate mediante il rilascio di cambiali, l’obbligo di emissione della fattura sorge alla scadenza dell’effetto cambiario

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Puglia, sezione 23, sentenza n. 4132 depositata il 9 dicembre 2024 Ai fini IVA, in caso di prestazioni di servizi regolate mediante il rilascio di cambiali, l’obbligo di emissione della fattura sorge alla scadenza dell’effetto cambiario. Finché la cambiale non è scaduta, il suo semplice rilascio non [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 11431 depositata il 30 aprile 2025 – L’acquisizione del personale già impiegato nell’appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore dotato di propria struttura organizzativa e operativa, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d’appalto, ove siano presenti elementi di discontinuità che determinano una specifica identità di impresa, non costituisce trasferimento d’azienda o di parte d’azienda

L'acquisizione del personale già impiegato nell'appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore dotato di propria struttura organizzativa e operativa, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d'appalto, ove siano presenti elementi di discontinuità che determinano una specifica identità di impresa, non costituisce trasferimento d'azienda o di parte d'azienda

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 10951 depositata il 26 aprile 2025 – In tema di ricorso per cassazione, qualora siano prospettate questioni di cui non vi è cenno nella sentenza impugnata, il ricorrente deve, a pena di inammissibilità della censura, non solo allegarne l’avvenuta loro deduzione dinanzi al giudice di merito, ma anche, in virtù del principio di autosufficienza, indicare in quale specifico atto del grado precedente ciò sia avvenuto, giacché i motivi di ricorso devono investire questioni già comprese nel thema decidendum del giudizio di appello, essendo preclusa alle parti, in sede di legittimità, la prospettazione di questioni o temi di contestazione nuovi, non trattati nella fase di merito e non rilevabili di ufficio

In tema di ricorso per cassazione, qualora siano prospettate questioni di cui non vi è cenno nella sentenza impugnata, il ricorrente deve, a pena di inammissibilità della censura, non solo allegarne l'avvenuta loro deduzione dinanzi al giudice di merito, ma anche, in virtù del principio di autosufficienza, indicare in quale specifico atto del grado precedente ciò sia avvenuto, giacché i motivi di ricorso devono investire questioni già comprese nel thema decidendum del giudizio di appello, essendo preclusa alle parti, in sede di legittimità, la prospettazione di questioni o temi di contestazione nuovi, non trattati nella fase di merito e non rilevabili di ufficio

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