NOTIZIE

Avviso di accertamento: percentuali di ricarico come presunzioni semplici e oneri motivazionali

L’art. 39, comma 1, lett. d), del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, prevede che – in caso di contabilità inattendibile – l’Amministrazione finanziaria possa determinare in via induttiva il reddito del contribuente, anche basandosi su presunzioni semplici (come le percentuali di ricarico) purché gravi, precise e concordanti, ai sensi dell’art. 2729 c.c. . L’orientamento consolidato afferma che le [...]

La deducibilità forfettaria dei costi nell’accertamento analitico-induttivo

Nel panorama dell’accertamento tributario italiano, l’ordinanza n. 19574 della Corte di Cassazione (sezione tributaria), depositata il 15 luglio 2025, costituisce  un  punto di svolta nel dibattito sull’equilibrio tra potere accertativo dell’Amministrazione finanziaria e tutela delle garanzie del contribuente. La decisione affronta in maniera puntuale la questione, di lungo corso e fortemente divisiva in giurisprudenza, della deducibilità [...]

Il giudizio di rinvio nel processo tributario: natura “chiusa” del giudizio, limiti difensivi e vincoli decisori

Nel sistema processuale tributario, il giudizio di rinvio costituisce, come nel sistema giudiziario civile, una fase particolarmente delicata e, al contempo, rigidamente strutturata. Esso inizia a seguito dell'annulla la sentenza impugnata, da parte della Suprema Corte nell’esercizio del suo potere rescindente, rinviando la causa al giudice di merito affinché si conformi al principio di diritto [...]

Il Principio di Omnicomprensività nel reddito da lavoro autonomo: novità e problemi Interpretativi a seguito del D.Lgs. 192/2024

L'articolo 5 del  D.Lgs. 192/2024 ha riformulato la normativa sul trattamento fiscale del lavoro autonomo, ridefinendo in modo sostanziale i criteri di determinazione del reddito. Uno dei capisaldi della riforma è l’adozione del cosiddetto principio di omnicomprensività, che amplia notevolmente il perimetro di ciò che rientra nella base imponibile del reddito professionale. Dal compenso alla [...]

Il reato di infedeltà patrimoniale si estende anche a chi compie atti di disposizione patrimoniale non nell’interesse proprio, ma nell’interesse di un terzo

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 28133 depositata il 31 luglio 2025, intervenendo in tema del reato di infedeltà patrimoniale, ha contribuito ad un importante evoluzione  della giurisprudenza italiana in ordine all'infedeltà patrimoniale, disciplinata dall'articolo 2634 del codice civile. Con questa decisione, la Corte ha precisato che la punibilità per infedeltà [...]

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