COMMISSIONI TRIBUTARIE

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Campania, sezione n. 9, sentenza n. 5118 depositata il 15 settembre 2023 – Nell’accertamento dei cosiddetti “tributi armonizzati”, «avendo luogo la diretta applicazione del diritto dell’Unione», vige un generale obbligo dell’amministrazione di instaurare un’interlocuzione preventiva con il contribuente, la cui inosservanza può portare all’invalidità dell’atto impositivo, ma solo se questi assolve alla “prova di resistenza”, allegando le ragioni che avrebbe potuto far valere in sede procedimentale e il conseguente pregiudizio sostanziale subito

Nell'accertamento dei cosiddetti "tributi armonizzati", «avendo luogo la diretta applicazione del diritto dell'Unione», vige un generale obbligo dell'amministrazione di instaurare un'interlocuzione preventiva con il contribuente, la cui inosservanza può portare all'invalidità dell'atto impositivo, ma solo se questi assolve alla "prova di resistenza", allegando le ragioni che avrebbe potuto far valere in sede procedimentale e il conseguente pregiudizio sostanziale subito

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria, sezione n. 1, sentenza n. 2324 depositata il 14 settembre 2023 – È legittima l’iscrizione a ruolo della maggiore imposta dovuta, qualora l’Amministrazione Finanziaria disconosca la rilevanza e fondatezza delle detrazioni e dei crediti indicati dal contribuente in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni dei redditi ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73

È legittima l’iscrizione a ruolo della maggiore imposta dovuta, qualora l’Amministrazione Finanziaria disconosca la rilevanza e fondatezza delle detrazioni e dei crediti indicati dal contribuente in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni dei redditi ex art. 36-bis del D.P.R. n. 600/73

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Abruzzo, sezione n. 6, sentenza n. 668 depositata l’ 11 settembre 2023 – L’obbligo di preventiva escussione del cedente, in caso di responsabilità solidale del cessionario di ramo d’azienda, non si applica nei confronti del cedente dichiarato fallito

L’obbligo di preventiva escussione del cedente, in caso di responsabilità solidale del cessionario di ramo d’azienda, non si applica nei confronti del cedente dichiarato fallito

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria, sezione n. 1, sentenza n. 2284 depositata il 6 settembre 2023 – Ai fini dell’applicazione della forza maggiore, prevista per le violazioni tributarie, dall’art. 6, comma 5, del d. leg.vo 472/1997, la concreta fattispecie deve essere connotata, oltre che dall’insussistenza di profili di colpevolezza addebitabili al contribuente interessato, anche dalla convergenza di fatti imprevedibili, non resistibili e comunque estranei alla volontà del contribuente stesso

Ai fini dell’applicazione della forza maggiore, prevista per le violazioni tributarie, dall’art. 6, comma 5, del d. leg.vo 472/1997, la concreta fattispecie deve essere connotata, oltre che dall’insussistenza di profili di colpevolezza addebitabili al contribuente interessato, anche dalla convergenza di fatti imprevedibili, non resistibili e comunque estranei alla volontà del contribuente stesso

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio, sezione n. 9, sentenza n. 5083 depositata il 5 settembre 2023 – I decreti ingiuntivi, anche quelli solo astrattamente eseguibili, sono soggetti ad imposta di registro ex art. 37 del TUR in forza della loro natura esecutiva, a prescindere dall’apposizione ad essi della formula esecutiva o dall’eventuale sospensione dell’esecutorietà in caso di opposizione

I decreti ingiuntivi, anche quelli solo astrattamente eseguibili, sono soggetti ad imposta di registro ex art. 37 del TUR in forza della loro natura esecutiva, a prescindere dall’apposizione ad essi della formula esecutiva o dall’eventuale sospensione dell’esecutorietà in caso di opposizione

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Veneto, sez. n. 5, sentenza n. 851 depositata il 4 settembre 2023 – La presunzione legale di residenza pone a carico del contribuente l’onere di provare, con elementi di fatto certi e documentati, il contrario nei casi in cui nel territorio italiano per le società o enti che detengano partecipazioni di controllo in società o enti residenti, qualora il controllo sia realizzato da soggetti residenti in Italia

La presunzione legale di residenza pone a carico del contribuente l'onere di provare, con elementi di fatto certi e documentati, il contrario nei casi in cui nel territorio italiano per le società o enti che detengano partecipazioni di controllo in società o enti residenti, qualora il controllo sia realizzato da soggetti residenti in Italia

Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Palermo, sez. n. 614, sentenza n. 1686 depositata il 30 agosto 2023 – L’ammissibilità di una spesa al credito d’imposta per ricerca e sviluppo deve essere valutata esclusivamente in base al dato letterale della norma primaria (D.L. n. 145/2013) e secondaria (Decreto interministeriale del 27.5.2015)

Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Palermo, sez. n. 614, sentenza n. 1686 depositata il 30 agosto 2023 L’ammissibilità di una spesa al credito d’imposta per ricerca e sviluppo deve essere valutata esclusivamente in base al dato letterale della norma primaria (D.L. n. 145/2013) e secondaria (Decreto interministeriale del 27.5.2015) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio, sez. n. 14, sentenza n. 4942 depositata il 25 agosto 2023 – I Centri di Trasmissione Dati (CTD) sono soggetti passivi dell’imposta unica sulle scommesse

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio, sez. n. 14, sentenza n. 4942 depositata il 25 agosto 2023 I Centri di Trasmissione Dati (CTD) sono soggetti passivi dell’imposta unica sulle scommesse - presupposto soggettivo ed oggettivo SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza n. 13853/1/21 depositata il 13.12.2021, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma accoglieva [...]

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